Le migliori piante medicinali per gastrite e ulcere: come usarle e in quali quantità

Le migliori piante medicinali per gastrite e ulcere: come usarle e in quali quantità

Le bruciature di stomaco possono essere causate da BRGE (malattia da reflusso gastroesofageo), gastrite o ulcere. È quindi importante determinare la causa delle bruciature di stomaco da parte di un medico, che può raccomandare analisi di laboratorio specifiche (incluso il test per Helicobacter Pylori) e endoscopia.
Nel caso di persone diagnosticate con gastrite o ulcera duodenale/gastrica, i medici affermano che la dieta rappresenta una parte fondamentale del trattamento, poiché consente e sostiene la riparazione della mucosa danneggiata da un’eccessiva acidità.
Alcuni alimenti e il loro modo di preparazione possono riportare il pH all’interno del sistema digestivo a valori normali, prevenendo l’aggravamento dei sintomi sgradevoli, come il disagio, il dolore, la nausea e i vomiti.
Dieta consigliata per gastrite e ulcere
In queste malattie di stomaco generate principalmente dalla presenza di Helicobacter Pylori, la dieta si basa su insalate di foglie, alcune verdure e frutta, sbucciate e eventualmente leggermente cotte (per sbollentatura, bollitura o al forno), e su carne bianca o di vitello, cotta, preferibilmente magra, molto leggermente condita e senza salse.
È necessario evitare alimenti fritti e alimenti processati, ricchi di grassi, come i prodotti alimentari pronti o semipreparati, hamburger e hot dog, biscotti o dolci con crema, panna, cioccolato, salse pronte del supermercato, pâté e prodotti da forno.
Inoltre, oltre al trattamento farmacologico prescritto dal medico curante, sono raccomandate una serie di tè e infusi a base di piante medicinali con effetto antispasmodico, antisettico ed emolliente.
Piante medicinali con effetto emolliente
Effetti terapeutici estremamente benefici si ottengono anche dal consumo di infusione di fiori di tiglio (2-3 tazze al giorno), che diminuisce gli spasmi della muscolatura liscia delle pareti dello stomaco, e infusione di fiori di basilico (3 tazze non zuccherate al giorno), con ruolo nella regolazione della digestione, eliminazione dei fermenti e dei focolai putridi.
Tè
L’infusione di fiori di menta ha risultati spettacolari nella guarigione dell’ulcera (2-3 tazze al giorno), così come l’infusione di lampone, che aiuta a ridurre l’acidità gastrica: si versa una tazza di acqua bollente su 1-2 cucchiai di foglie secche. Si lascia il recipiente coperto per 10-15 minuti e poi si filtra. Si bevono 2 tazze/giorno, tra i pasti.
Secondo le attuali tendenze che pongono al primo posto le evidenze, ci sono studi clinici che dimostrano che la resina dell’albero chiamato mastic (pistacia lentiscus), un agente antibatterico, riesce ad eliminare il batterio Helicobacter Pylori dal tubo digerente. Si utilizza l’olio essenziale estratto dalla resina.

Piante medicinali con effetto antisettico
Il salice: decotto di corteccia frantumata (2-3 tazze al giorno) con alto contenuto di tannini che agiscono con effetti antisettici e emostatici in ulcere con emorragie e feci sanguinolente;
Il tiglio: infusione di fiori (2-3 tazze al giorno), con effetti di diminuzione degli spasmi della muscolatura liscia delle pareti dello stomaco;
Il basilico: infusione di erba non fiorita (3 tazze non zuccherate al giorno), con ruolo nella regolazione della digestione, eliminazione dei fermenti e dei focolai putridi.
La menta: infusi di foglie (2-3 tazze al giorno), con effetti nella guarigione dell’ulcera gastrica, accelerazione del transito intestinale e stimolazione dell’appetito;
Il frassino: infusione di due cucchiai di fiori e foglie in 250 ml di acqua bollente, da bere una tazza al giorno, frazionata dopo i pasti principali.
Il lampone (aiuta a ridurre l’acidità gastrica): si versa una tazza di acqua bollente su 1-2 cucchiai di foglie secche. Si lascia il recipiente coperto per 10-15 minuti e poi si filtra. Si bevono 2 tazze/giorno, tra i pasti.
Piante medicinali con effetto cicatrizzante
Per uso interno, le più efficaci sono le cure a lungo termine che utilizzano quotidianamente tè (sotto forma di infusi o decotti), estratti, oli preparati da alcune piante:
La calendula: con effetti emollienti e cicatrizzanti, utilizzata sotto forma di infusi (due cucchiai di fiori secchi in 250 ml di acqua bollente, infusa per 15-20 minuti), da consumare prima dei pasti principali a piccoli sorsi;
La piantaggine (ha azione cicatrizzante e batteriostatica): si versa una tazza di acqua bollente su 2 cucchiai di foglie fresche o secche. Si lascia il recipiente coperto per 15-20 minuti e poi si filtra. Si assume un cucchiaio ogni 2-3 ore. Un’altra variante è l’assunzione di un cucchiaino di polvere di foglie, 2-3 volte al giorno.
L’angelica: macerato a freddo di 2-3 cucchiai di radici secche macerate per 12 ore in 500 ml di acqua fredda; si riscalda leggermente il giorno dopo e si consuma mezzo bicchiere, 20 minuti prima dei pasti, assicurando il sollievo dal dolore e stimolando la digestione. La polvere di angelica (un pizzico di cucchiaino 2-3 volte al giorno prima dei pasti) è presente nella formula Ulcerotratto, avendo un ruolo di rivestimento gastrico (controindicato per le donne in gravidanza).
La malva: decotto di radici secche e frantumate (2-3 tazze al giorno prima dei pasti), con effetti anti-infiammatori e cicatrizzanti, grazie all’alto contenuto di alantoina, mucillagini e tannini, agendo nella completa guarigione delle perforazioni e nella rapida riparazione della mucosa gastrica.

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