Modigliana: Idilio Galeotti e la “Trilogia di un eccidio” per non far dimenticare

Modigliana: Idilio Galeotti e la “Trilogia di un eccidio” per non far dimenticare

Sotto il cielo di Modigliana, il 25 gennaio non sarà solo un giorno qualsiasi. Sarà un momento di riflessione e commemorazione, un appuntamento con la memoria. L’artista Idilio Galeotti porterà alla luce la sua opera “Trilogia di un eccidio”, una creazione destinata a scolpire nella pietra della storia il sacrificio dei partigiani durante la Resistenza. L’inaugurazione avrà inizio alle ore 9 presso il Museo Don Giovanni Verità, un luogo che si erge a custode della memoria collettiva.

Il pezzo d’arte che Galeotti ha donato è un pannello in ceramica che ritrae la fucilazione dei partigiani catturati, una rappresentazione cruda e intensa di un episodio che non può e non deve essere dimenticato. Accanto a questa scena di dolore, un partigiano sostiene il compagno ferito, mentre sullo sfondo si staglia la figura della dea Nike, simbolo di vittoria, accompagnata da colombe in volo, emblema di pace e libertà. Un’opera che parla, che grida, che non può lasciare indifferenti.

Il percorso di questa creazione ha radici profonde. Galeotti racconta di come, anni fa, l’ANPI di Forlì e Verona, tramite Enzo Corti, nipote di uno dei partigiani uccisi, gli abbia commissionato il primo pannello. Un lavoro che ha trovato casa davanti alla chiesa di San Valentino a Tredozio. Il secondo pannello ha visto la luce a Verona, accolto dal sindaco lo scorso anno. Ora, il terzo tassello trova la sua collocazione a Modigliana, un gesto che rappresenta non solo un tributo, ma una necessità di ricordare.

La commemorazione non si esaurirà con l’inaugurazione del pannello. Alle 10, la cerimonia proseguirà nella sala del Consiglio comunale, dove sarà presentato il libro “Aldo Celli”. Un dialogo tra l’autore Angelo Emiliani e Miro Gori, presidente provinciale dell’ANPI di Forlì-Cesena, promette di arricchire ulteriormente la giornata. La presenza di una delegazione dell’ANPI di Verona sottolinea l’importanza di unire le forze nella lotta per la memoria.

Galeotti esprime il suo orgoglio per quest’opera. “Trilogia di un eccidio” non è solo un insieme di materiali, ma un atto di amore verso la memoria di chi ha combattuto per la libertà. La dedica al padre Antonio, custode della bandiera storica dell’ANPI di Modigliana, aggiunge una dimensione personale a questo progetto. Alfredo Samorì, detto Fredino, è un altro nome che riecheggia nel cuore di Galeotti, simbolo di una generazione che ha vissuto la Resistenza e ha lottato per mantenerne viva la memoria.

In un’epoca in cui il rischio di dimenticare il passato è sempre presente, l’arte contemporanea si erge come un faro. Galeotti crede fermamente nel potere dell’arte e della cultura per tenere acceso il ricordo del sacrificio di tanti giovani. La liberazione dell’Italia dalla dittatura nazista e fascista non è solo un capitolo di storia, ma un patrimonio da difendere e da trasmettere alle future generazioni.

Il 25 gennaio a Modigliana non è solo una commemorazione. È un richiamo, un appello a non dimenticare, a non lasciare che il sacrificio di chi ha lottato per la libertà svanisca nell’oblio. L’opera di Galeotti è un monito, un invito a riflettere e a ricordare. La memoria è una responsabilità collettiva, e Modigliana si fa carico di questo impegno.

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