La Settimana Santa si avvicina e con essa un gesto significativo che trascende la semplice ritualità religiosa. Il questore di Palermo, Claudio Mastromattei, ha consegnato al vescovo Livio Corazza un olio speciale, proveniente dal Giardino della Memoria di Capaci. Questo olio, consacrato durante la Messa Crismale, assume un valore simbolico straordinario: un richiamo incessante alla memoria delle vittime della mafia e un atto di resistenza contro l’oblio.
### Un olio carico di significato
Il Giardino della Memoria, custode di un passato tragico, sorge nel luogo stesso dell’attentato del 23 maggio 1992, dove la mafia ha colpito in modo brutale. Qui, l’Associazione Quarto Savona 15, fondata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta Giovanni Falcone, ha piantato alberi di ulivo in onore di coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa. Ogni anno, i frutti di questi alberi vengono trasformati in un olio simbolico, destinato non solo al culto, ma a un messaggio di speranza e giustizia.
L’olio, che sarà utilizzato durante la Messa Crismale in tutte le Diocesi italiane, non è un semplice rito liturgico. Rappresenta un legame profondo con la storia e le sofferenze di chi ha combattuto contro la mafia. La sua consacrazione è un momento di riflessione e commemorazione, un richiamo alle coscienze di oggi e di domani. La consegna da parte del questore è un gesto che sottolinea l’importanza della memoria collettiva e dell’impegno civile, un atto che non può passare inosservato.
### Un’iniziativa di resistenza
Questo gesto di donazione si inserisce in un contesto di commemorazione che culminerà nel 34esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Non è solo un omaggio alle vittime, ma anche un invito a non dimenticare. La mafia ha cercato di spezzare il tessuto sociale e istituzionale del Paese, ma iniziative come questa dimostrano che la memoria è un’arma potente contro l’indifferenza.
Il questore Mastromattei, accompagnato dalla vicaria Silvia Gentilini, ha voluto sottolineare l’importanza di questo olio, non solo come elemento liturgico, ma come simbolo di un impegno continuo nella lotta contro la criminalità organizzata. Il gesto di donare l’olio al vescovo Corazza porta con sé il peso di una storia, di una lotta che non si è mai fermata e che continua a trovare nuove forme di espressione.
In un’epoca in cui la memoria rischia di essere sminuita, l’olio di Capaci diventa un atto di coraggio. Ogni goccia racchiude il sacrificio di vite umane, ma anche la determinazione di un popolo che non si arrende. La Settimana Santa, quindi, non è solo un momento di riflessione spirituale, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno contro ogni forma di violenza e ingiustizia.
Il Giardino della Memoria non è solo un luogo da visitare, ma un simbolo di una resistenza che continua a farsi sentire. L’olio che scorre dalla bottiglia donata al vescovo è un richiamo a tutti noi: la memoria è viva e deve continuare a guidarci nella lotta quotidiana contro la mafia e per la giustizia.

