Il genere Viola comprende quasi 500 specie ed è diffuso su larga scala in tutto il mondo. La panseluta selvatica (panseluta di campo, barba dell’imperatore, tre-fiori-quattro) è una pianta medicinale ben nota le cui attività biologiche sono associate alla sua capacità antiossidante.
Con una lunga storia di utilizzo medicinale, è rinomata come trattamento per asma, epilessia, malattie della pelle e altri problemi. È una pianta purificatrice e viene somministrata internamente per trattare problemi della pelle, come le eczemi, ma anche esternamente.
Come espettorante, è utile per vari problemi toracici, come la tosse convulsa e la bronchite. La pianta viene raccolta da giugno ad agosto e essiccata per un uso successivo.
I benefici per la salute della panseluta selvatica
Si prende cura della salute della pelle
Il tè di panseluta selvatica o tre fiori quattro è efficace per trattare le eczemi, l’infiammazione acuta e cronica della pelle, caratterizzata da prurito, arrossamento e gonfiore.
Ha attività espettoranti
La pianta è utile per trattare il mal di gola; allevia il problema e riduce i sintomi della tosse convulsa. L’effetto espettorante facilita l’eliminazione delle secrezioni attraverso le vie respiratorie. È utilizzata per trattare l’asma bronchiale e la bronchite.
Allevia la costipazione
La panseluta selvatica o tre fiori quattro è utile per affrontare la costipazione.
Riduce l’infiammazione
La panseluta selvatica (tre fiori quattro) è dotata di proprietà diuretiche. Elimina l’eccesso di acqua poiché stimola la minzione. Combatte i gonfiori che si verificano a causa della ritenzione di liquidi.
Ha proprietà antinfiammatorie
Il tè preparato con panseluta selvatica ha proprietà antinfiammatorie, benefiche per trattare condizioni di salute come la gotta, la polmonite e il reumatismo.
Migliora la circolazione
La panseluta selvatica migliora la circolazione sanguigna, il che porta benefici anche per la salute del cuore.
È efficace per la cistite
Le proprietà diuretiche della panseluta selvatica sono efficaci nel trattare la cistite, un’infiammazione della vescica urinaria che provoca sintomi come il bisogno persistente di urinare, bruciori durante la minzione, minzione frequente e ridotta, sangue nelle urine, disagio nella regione pelvica, pressione nell’addome inferiore e febbre bassa.
Tratta i problemi respiratori
Le proprietà espettoranti sono utili nel trattare le condizioni respiratorie, come la bronchite e la tosse convulsa. Elimina il muco durante l’attacco di raffreddore e tosse.
Si prende cura della salute urinaria
Oltre a trattare i problemi cutanei e respiratori, aiuta a guarire le condizioni urinarie. È indicata per trattare la cistite e le minzioni frequenti.
Utilizzi culinari:
I boccioli di fiori o le foglie giovani sono consumati crudi o cotti.
Preparare un tè con le foglie.
Aggiungere fiori attraenti alle insalate.
Precauzioni
Il decotto di piante può provocare dermatiti in alcune persone.
La specie con fiori gialli, se consumata in grandi quantità, provoca diarrea.
Utilizzi:
Interno:
La polvere con somministrazione sublinguale viene ottenuta macinando finemente la pianta con un macinino elettrico. Si prende un cucchiaio raso 4 volte al giorno, a stomaco vuoto. La polvere si tiene sotto la lingua per 10-15 minuti, dopodiché si inghiotte con acqua.
Il macerato a freddo si prepara con un cucchiaio di pianta aggiunto a 250 ml di acqua, si lascia in infusione per 6-8 ore a temperatura ambiente, poi si filtra e si beve a stomaco vuoto. Si somministrano 3 tazze di macerato al giorno, 30 minuti prima dei pasti.
L’infusione si prepara con un cucchiaio di pianta aggiunto a 250 ml di acqua bollente, si lascia in infusione per 15 minuti a temperatura ambiente, poi si filtra e si beve a stomaco vuoto. Si somministrano 3 tazze di infusione al giorno, 30 minuti prima dei pasti.
Esterno:
Per ridurre il disagio causato da fattori di natura allergica, si applica localmente sotto forma di impacchi con macerato o infusione di pianta, o cataplasmi ottenuti in questo modo: 2-3 cucchiai di polvere finemente macinata si mescolano con acqua calda in modo da formare una pasta che può essere applicata esternamente. Sopra si applica un bendaggio occlusivo che può mantenere la cataplasma nel luogo interessato per almeno 3 ore.
Per ridurre il disagio che si verifica a livello della pelle, si applica localmente sotto forma di impacchi con macerato o infusione di pianta, o cataplasmi ottenuti in questo modo: 2-3 cucchiai di polvere finemente macinata si mescolano con acqua calda in modo da formare una pasta che può essere applicata esternamente. Sopra si applica un bendaggio occlusivo che mantiene la cataplasma nel luogo interessato per almeno 3 ore.
Per ridurre il disagio che si verifica a livello delle mucose, si effettuano sciacqui locali con il macerato o con l’infusione di pianta.
In caso di somministrazione prolungata, ogni 6 settimane si devono fare 10 giorni di pausa.

