Premio Arfelli: trionfi letterari di Vito Di Battista e Jacopo Zonca

Premio Arfelli: trionfi letterari di Vito Di Battista e Jacopo Zonca

Domenica scorsa, il teatro Novelli di Bertinoro ha ospitato la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio letterario “Dante Arfelli”. Un evento che si è inserito nel contesto della rassegna “I Pomeriggi del Bicchiere”, sotto l’egida del Comune e della casa editrice Readerforblind. A conferire i premi, il sindaco Filippo Scogli, il quale ha sottolineato l’importanza di tali riconoscimenti per la cultura locale e non solo.

Vito Di Battista ha conquistato la vittoria nella categoria ‘romanzi editi’ con il suo lavoro “Dove cadono le comete”. Questa saga familiare, che affonda le radici nell’Abruzzo del 1938 e si estende fino agli anni Sessanta, si distingue per la sua narrazione corale. La giuria ha elogiato Di Battista per la sua capacità di unire memoria e linguaggio, creando un racconto che si fa portavoce delle emozioni autentiche. La motivazione è chiara: “Tra le voci arrivate all’Arfelli, quella di Di Battista è la più corale e piena, alternando memoria e tempi antichi con un uso del linguaggio aderente al reale e alle emozioni ‘vere’ del suo autore”. Come premio, l’autore ha ricevuto una targa e un riconoscimento economico di 350 euro, un giusto tributo a un’opera che non teme di affrontare il passato.

In questa stessa categoria, Francesco Mongiovì ha ottenuto una menzione speciale per il suo libro “Uomo di Stato. La mia vita in Polizia, dalla scorta a Falcone agli arresti di Brusca e Provenzano”. Un’opera che si distingue per il suo forte messaggio antimafia, capace di emergere da ogni pagina con una potenza narrativa che va oltre la mera classificazione. La giuria ha voluto premiare non solo la qualità letteraria, ma anche il coraggio di un racconto che riporta alla memoria esperienze spesso dimenticate. Questo riconoscimento si sposta su un piano morale, evidenziando la necessità di non perdere di vista i valori fondamentali nella narrazione contemporanea.

Nella sezione dedicata ai “Romanzi inediti”, la palma della vittoria è andata a Jacopo Zonca con il suo romanzo “L’inverno è dei forti”. Un’opera che ha convinto la giuria grazie alla sua abilità di intrecciare fragilità e resilienza, offrendo una narrazione profonda e attuale. La motivazione si esprime in toni decisivi: “per la sua intensa capacità di intrecciare fragilità e resilienza in una narrazione profonda e contemporanea”. Oltre alla targa, Zonca avrà l’opportunità di vedere il suo romanzo pubblicato, un traguardo significativo per chi si affaccia al mondo della scrittura.

La manifestazione si è chiusa con un’atmosfera di entusiasmo e di rinnovato impegno culturale. Il Premio Arfelli non è solo un riconoscimento, ma un faro che illumina la via per nuovi talenti e opere che meritano di essere lette. La letteratura continua a dimostrarsi un potente strumento di riflessione e di denuncia, capace di attraversare il tempo e di farci confrontare con la nostra storia. In un mondo che spesso ignora le voci più autentiche, il premio rappresenta un baluardo per la cultura e la memoria collettiva.

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