I problemi di circolazione periferica colpiscono sempre più persone, indipendentemente dall’età, portando a sensazioni di intorpidimento, estremità fredde, formicolii e persino dolori. Questo tipo di cattiva circolazione è spesso ignorato fino a quando non si presentano complicazioni. Fortunatamente, la natura offre rimedi eccellenti, e la seguente combinazione di sole tre piante si è dimostrata efficace nel sostenere i vasi sanguigni e stimolare la circolazione nelle zone periferiche: Ginkgo biloba, castagno selvatico e zenzero.
Cosa contiene questo rimedio e come agisce?
1. Ginkgo biloba (Foglia della memoria e della circolazione)
- Come agisce: L’estratto di Ginkgo biloba migliora la circolazione sanguigna attraverso la dilatazione dei vasi e la riduzione della viscosità sanguigna. Ha un effetto vasodilatatore sui capillari e sulle piccole arterie.
- Effetto diretto: Aumenta l’apporto di ossigeno a livello delle estremità (mani e piedi), riducendo la sensazione di freddo e intorpidimento.
Uno studio pubblicato nel Journal of Cardiovascular Pharmacology (2013) ha dimostrato che il Ginkgo biloba migliora significativamente il flusso sanguigno cerebrale e periferico, soprattutto nei casi di insufficienza circolatoria cronica.
2. Castagno selvatico (Aesculus hippocastanum)
- Come agisce: Ricco di escina, un composto attivo che rinforza le pareti dei vasi sanguigni e riduce l’infiammazione e il gonfiore. È un tonico venoso eccezionale.
- Effetto diretto: Migliora l’elasticità delle vene, riduce la stasi venosa e la sensazione di pesantezza o gonfiore a livello delle gambe.
Certe precisazioni importanti:
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Deve essere castagno selvatico, non commestibile (non consumare crudo in nessun caso!).
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Si utilizzano schiacciati, non interi, per permettere all’alcol di estrarre le sostanze attive.
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Non si sbucciano (si lascia la buccia marrone lucida), ma si possono tritare grossolanamente con un coltello o schiacciare con un martello da cucina.
La rivista Phytomedicine (2020) menziona che l’estratto di castagno selvatico è comparabile in efficacia ad alcuni farmaci flebotonici nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica.
3. Zenzero (Zingiber officinale)
- Come agisce: Stimola la circolazione attraverso la sua azione vasodilatatrice e riscaldante. Lo zenzero contiene gingerolo, un composto con effetti antinfiammatori e anticoagulanti leggeri.
- Effetto diretto: Riscalda le estremità, combatte la rigidità vascolare e riduce il disagio muscolare associato alla cattiva circolazione.
Un articolo pubblicato in Thrombosis Research (2015) mostra che lo zenzero può ridurre l’aggregazione piastrinica, avendo un effetto simile all’aspirina nella prevenzione delle microtrombosi.
Ricetta semplice: Tinctura combinata per la circolazione periferica
Ingredienti:
- 30 g di foglie secche di Ginkgo biloba
- 30 g di semi di castagno selvatico schiacciati
- Deve essere castagno selvatico, non commestibile (non consumare crudo in nessun caso!).
- 20 g di radice di zenzero fresca (grattugiata finemente)
- 500 ml di alcol a 40-50 (vodka o alcol medicinale)
Modalità di preparazione:
- Mettere le piante in un barattolo di vetro scuro.
- Versare l’alcol sopra di esse e sigillare bene.
- Lasciare in macerazione per 3 settimane, agitando quotidianamente.
- Filtrare il liquido e conservarlo in una bottiglia con contagocce, in un luogo fresco e buio.
Modalità di utilizzo:
- Interno: 20-30 gocce 2 volte al giorno, diluite in un po’ d’acqua, prima dei pasti.
- Esterno (opzionale): alcune gocce diluite in olio d’oliva o crema neutra, massaggiate delicatamente su mani e piedi freddi.
Controindicazioni e precauzioni
- Ginkgo biloba può interagire con anticoagulanti (warfarin, aspirina). Evitare l’assunzione prima di interventi chirurgici.
- Il castagno selvatico non deve essere somministrato a persone con gravi malattie epatiche o ulcera gastrica attiva.
- Lo zenzero è controindicato in caso di ulcera gastrica attiva e in gravidanza a dosi elevate.
- Non somministrare a bambini sotto i 12 anni, donne in gravidanza o che allattano senza consulto medico.
- Consultare il medico se si seguono trattamenti cronici o si hanno malattie cardiovascolari.
Questo rimedio combinato di Ginkgo biloba, castagno selvatico e zenzero ha un’azione sinergica sulla circolazione periferica, stimolando il flusso sanguigno, riducendo l’infiammazione e migliorando il tono vascolare. Utilizzato regolarmente e accompagnato da movimento e una dieta equilibrata, può portare benefici reali nel contrastare la sensazione di mani e piedi freddi, affaticati o intorpiditi.
Fonti:
- L’effetto dell’estratto di Ginkgo biloba sul flusso sanguigno nell’insufficienza cerebrale cronica Journal of Cardiovascular Pharmacology, 2013
- Estratto di Aesculus hippocastanum nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica: una meta-analisi Phytomedicine, 2020
- Attività antiaggregante dei gingeroli dallo zenzero (Zingiber officinale) Thrombosis Research, 2015
- Medicinali a base di erbe nel trattamento della malattia vascolare periferica Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2016

