La giunta comunale di Rimini ha preso una posizione chiara e netta. Durante l’ultima seduta, è stata approvata la sottoscrizione di un accordo di fondamentale importanza, sostenuto dal Comune di Forlì, per la candidatura congiunta di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un’iniziativa che non lascia spazio a fraintendimenti: Rimini è in prima linea.
Uniamo le forze per la cultura
Rimini ha deciso di entrare a far parte del Patto tra i Sindaci, un’alleanza che raccoglie circa trenta comuni delle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi. L’obiettivo è chiaro: ampliare la proposta del dossier di candidatura e dare un forte impulso alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna. Questa è un’opportunità per rafforzare la cooperazione istituzionale, promuovendo un modello di sviluppo che non solo stimoli la crescita culturale, ma che generi anche benessere sociale ed economico.
Il Patto, con una durata triennale, prevede un impegno concreto da parte dei comuni firmatari nella progettazione e attuazione delle iniziative previste. Sarà fondamentale condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio, oltre a mobilitare le risorse necessarie per la realizzazione dei progetti. Non è un semplice obiettivo; è una necessità per il futuro culturale della regione.
Rimini, un’esperienza che conta
Il supporto di Rimini non è casuale. L’assessore alla Cultura, Michele Lari, ha sottolineato l’importanza di questo percorso, frutto di una significativa esperienza maturata due anni fa. La città ha già vissuto l’emozione di una candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2026, giungendo tra le dieci finaliste e presentando a Roma un dossier che oggi funge da base per il Piano Strategico della Cultura.
Il 4 marzo 2024, Rimini non sarà sola. Sarà affiancata da una delegazione che comprende i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì. Un segnale forte di unità, che dimostra come le relazioni tra città possano dare vita a un grande racconto, capace di affermare l’identità della Romagna su scala nazionale e internazionale. Ogni territorio porta con sé specificità che, se valorizzate, possono arricchire l’intero panorama culturale.
Sostegno convinto e determinato
La candidatura di Forlì e Cesena non è solo una questione locale; è una questione di identità regionale. Rimini sta dimostrando un sostegno fermo e convinto, consapevole del valore che un riconoscimento di tale portata può avere per l’intera Romagna. La cultura non è solo un settore da valorizzare, ma un motore di sviluppo per l’intera comunità.
L’impegno di Rimini nel sostenere questa candidatura rappresenta una chiara volontà di investire nel futuro culturale della regione. Non si tratta solo di punti di vista, ma di un’azione concreta che mira a costruire un progetto condiviso, in grado di attirare attenzione e risorse. La Romagna si prepara a una nuova sfida, e Rimini è pronta a guidare il cambiamento.

