Rivoluzione idrica a Voltre: impianti ristrutturati per garantire 70.000 litri di acqua al giorno

Rivoluzione idrica a Voltre: impianti ristrutturati per garantire 70.000 litri di acqua al giorno

A Voltre di Cusercoli, un cambiamento radicale scuote le fondamenta del servizio idrico locale. Due centrali acquedottistiche, soggette a un significativo rinnovamento, sono pronte a erogare fino a 70.000 litri di acqua di qualità superiore ogni giorno. Questo progetto, sostenuto da un investimento di circa 135.000 euro, rappresenta un passo cruciale verso un approccio moderno e resiliente nella gestione delle risorse idriche.

Ristrutturazione e innovazione

L’operazione di revamping, realizzata per garantire un servizio sempre più efficiente, ha coinvolto la sostituzione totale delle infrastrutture. Le nuove condotte in acciaio inox, le vasche di accumulo impermeabilizzate da 60 metri cubi e le idrovalvole intelligenti sono solo alcune delle innovazioni introdotte. I sistemi di monitoraggio, interconnessi con il Polo Telecontrollo Reti e Impianti e il Call Center tecnico di Forlì, offrono un controllo costante e in tempo reale, assicurando sicurezza e affidabilità nel servizio. Questo intervento è stato eseguito senza interruzioni per i cittadini, dimostrando un rispetto tangibile per la comunità.

La visita del sindaco di Civitella di Romagna, Claudio Milandri, insieme ai tecnici e ai responsabili degli impianti idrici, ha confermato l’importanza di questo rinnovamento. Le centrali, ora rinvigorite, rappresentano una riserva strategica in situazioni di emergenza e di stress idrico, particolarmente nei mesi estivi, dove la domanda di acqua raggiunge picchi significativi. La nuova capacità di erogazione non solo sostiene la popolazione, ma contribuisce a rafforzare la sicurezza del territorio, sempre più minacciato da eventi climatici estremi.

Un futuro sostenibile

Il progetto di Voltre si inserisce in una visione più ampia delineata dal Piano Industriale 2024-2029, che prevede oltre 228 milioni di euro di investimenti nella provincia di Forlì-Cesena. L’obiettivo? Migliorare l’intero ciclo idrico integrato, riducendo le perdite, adeguando i depuratori e creando nuove interconnessioni di rete. Un cambiamento radicale che pone al centro della strategia del gruppo Hera l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e il benessere delle comunità.

Il cuore di questa trasformazione è la creazione di reti idriche sempre più interconnesse, capaci di comunicare tra loro per ottimizzare la distribuzione dell’acqua anche in situazioni di crisi. Questa scelta non solo protegge le comunità locali, ma rafforza anche la capacità del territorio di rispondere ai cambiamenti climatici in atto.

Il sindaco Milandri ha sottolineato l’importanza di questo intervento come una promessa mantenuta verso il territorio. In un contesto in cui le sfide ambientali si fanno sempre più pressanti, investimenti mirati e scelte sostenibili garantiscono maggiore sicurezza alle famiglie e rappresentano un esempio virtuoso di innovazione. L’impegno del Gruppo Hera per custodire e valorizzare una risorsa insostituibile come l’acqua è chiaro: scegliere oggi l’innovazione significa garantire acqua sicura, continua e di qualità anche per le future generazioni.

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