Un cambio epocale si profila all’orizzonte di Rocca San Casciano, segnato da un piano di lavori pubblici senza precedenti, frutto degli eventi calamitosi che hanno devastato il territorio negli ultimi due anni. Il sindaco Marco Valenti esprime chiaramente la portata di questo intervento, definendolo “eclatante” e sottolineando l’impegno senza pari di tutte le istituzioni coinvolte.
**Un investimento colossale per il territorio**
I numeri parlano chiaro: 51,5 milioni di euro destinati alla ricostruzione e al miglioramento delle infrastrutture. Una cifra che non ha precedenti nella storia della comunità. Le cicatrici lasciate da quattro eventi alluvionali, avvenuti tra maggio 2023 e settembre 2024, e dal terremoto del settembre 2023 sono ancora visibili. “Quest’onda di distruzione ha colpito duramente il nostro patrimonio”, afferma Valenti, sottolineando i danni ingenti a case, strade e corsi d’acqua.
La prima fase della ricostruzione post alluvione è stata un’impresa titanica. “Un impegno straordinario da parte della struttura Commissariale, della Regione, della Provincia, e soprattutto del Comune, che ha dovuto affrontare una mole di lavoro eccezionale”, continua il sindaco. Il numero di cantieri già riconosciuti e finanziati ammonta a 22, con alcuni già avviati e altri pronti a partire entro la primavera. Il primo di questi è il parcheggio di via Falcone e Borsellino, ora in fase di ultimazione.
**Cantieri in movimento: una risposta concreta**
La gestione dei lavori è affidata a Sogesid, Consap e Anas, che operano a stretto contatto con l’ufficio tecnico comunale. I cantieri interessano diverse strade: via del Castellaccio, via La Guna e via Matteotti sono solo alcune delle vie che vedranno un rinnovamento significativo. L’intervento non si limita alle strade comunali; la Provincia ha avviato sei lavori sulla Strada Provinciale 47 e ha completato altri sulla Strada Statale 67, mentre sono in fase di realizzazione opere sugli alvei dei fiumi.
“Il finanziamento per la ricostruzione post alluvione ammonta a 32 milioni di euro, per lo più provenienti da fondi governativi”, afferma Valenti. A questa somma si aggiungono 2,4 milioni di euro investiti da Anas per il consolidamento del “ponte di ferro” sulla Statale 67 e 1,4 milioni stanziati dal Comune. Interventi già conclusi includono lavori al parco Gramsci, alla piscina comunale e al Municipio, segno che la trasformazione è già in atto.
**Sisma 2023: un nuovo inizio**
Sul fronte del sisma, la chiusura della fase di emergenza segna un nuovo inizio. Oltre 40 unità immobiliari e diversi edifici pubblici sono stati ristrutturati, e ora si entra nella fase di ricostruzione vera e propria. Il contatto con il nuovo Commissario Guido Castelli è già avviato, per pianificare gli interventi necessari. “È essenziale garantire continuità al Contributo di Autonoma Sistemazione per le 17 famiglie rimaste senza casa”, afferma Valenti, evidenziando i danni stimati in circa 15 milioni di euro.
Il sindaco non nasconde le difficoltà che i cittadini dovranno affrontare nei prossimi mesi. “Saranno inevitabili sacrifici, in particolare per gli abitanti delle strade interessate dai lavori”, avverte. Tuttavia, questa battaglia per la ricostruzione è anche una promessa di ritorno alla normalità. Rocca San Casciano si prepara a risorgere, con la prospettiva di tornare a vivere e apprezzare le bellezze del territorio in un contesto di sicurezza e tranquillità. La strada è lunga, ma il cambiamento è già in atto.

