‘Salute in Comune’: il Comitato risponde all’Amministrazione, svelando la verità sul patrocinio

‘Salute in Comune’: il Comitato risponde all’Amministrazione, svelando la verità sul patrocinio

Il progetto “Salute in Comune” a Forlimpopoli è diventato oggetto di un acceso scambio di dichiarazioni tra l’Amministrazione comunale e il Comitato Progetti Sociali. Mentre il Comune ha preso le distanze dall’iniziativa, i promotori affermano con fermezza che la situazione è ben diversa da quanto comunicato ufficialmente.

Il cuore della controversia è una nota diffusa dall’Amministrazione, in cui si afferma che non esiste alcun legame, patrocinio o collaborazione con il progetto di sanità solidale. Secondo il Comune, il Comitato avrebbe autonomamente contattato le aziende locali per sponsorizzazioni, senza alcuna autorizzazione o coinvolgimento da parte dell’ente pubblico.

In netto contrasto, il Comitato organizzatore ha risposto con una dichiarazione che definisce la posizione dell’Amministrazione come “inesatta e fuorviante”. Erica Romani, presidente del Comitato Progetti Sociali, sostiene che il progetto è stato regolarmente presentato all’Amministrazione, che avrebbe inizialmente concesso il patrocinio. Romani chiarisce: “Il progetto ‘Salute in Comune’ offre servizi sanitari gratuiti, con refertazione immediata, attraverso cliniche mobili gestite da equipe mediche autorizzate a livello regionale”.

L’organizzatrice sottolinea come la raccolta fondi necessaria per sostenere l’iniziativa non solo sia comprensibile, ma anche necessaria. “In assenza di contributi pubblici, il settore privato è fondamentale per rendere realizzabili questi progetti, che si integrano con la sanità pubblica”, afferma Romani. Secondo la presidente, l’Amministrazione è stata informata della situazione tramite comunicazione ufficiale prima dell’avvio della raccolta fondi, e la sindaca avrebbe espresso il proprio sostegno, lodando l’iniziativa e la partecipazione attiva del tessuto locale.

Romani non si ferma qui e contesta la modalità con cui l’Amministrazione ha comunicato la presunta “inesistenza del patrocinio”. “Questa notizia è fuorviante e danneggia la reputazione del progetto, suggerendo che non ci sia mai stato alcun rapporto tra il Comune e l’iniziativa, il che non corrisponde alla realtà”, afferma con determinazione. La presidente del Comitato ricorda che il progetto è stato regolarmente presentato e che il patrocinio era stato inizialmente concesso, con tanto di intervista concessa dal sindaco.

Il Comitato esprime rispetto per la revoca del patrocinio, ma non ne condivide le motivazioni. Romani chiarisce che, nonostante il suolo pubblico fosse stato richiesto gratuitamente, la modalità di finanziamento attraverso sponsor era stata comunicata e accettata dal Comune sin dalle fasi preliminari. “Le prestazioni sanitarie offerte sono complesse e richiedono inevitabilmente il coinvolgimento di sponsor, prima di contattare le aziende, abbiamo inviato una comunicazione ufficiale al Comune”, precisa.

Il progetto intende fornire gratuitamente ai cittadini prestazioni sanitarie diagnostiche complesse, effettuate da personale medico specializzato attraverso cliniche mobili. L’assenza di finanziamenti pubblici rende imprescindibile il supporto di aziende locali, senza le quali l’iniziativa non potrebbe essere realizzata. Romani fa notare come l’Amministrazione avesse già espresso in passato apprezzamento per il progetto e riconoscimento del coinvolgimento del tessuto economico locale.

La rappresentazione del progetto come privo di collegamenti con l’Amministrazione, secondo Romani, è destinata a creare confusione e a danneggiare il Comitato. “Il patrocinio è stato richiesto, valutato e concesso. Le modalità di finanziamento sono state comunicate; la revoca è avvenuta solo ora per decisioni autonome dell’Amministrazione, di natura tecnico-legale”, chiarisce con fermezza.

In conclusione, il Comitato Progetti Sociali accetta la decisione dell’Amministrazione, ma ribadisce che le attività sanitarie, in particolare quelle legate alla prevenzione del carcinoma mammario, saranno comunque garantite grazie al sostegno delle aziende sensibili del territorio. Il dibattito su “Salute in Comune” si anima, e la verità sembra emergere tra le nebbie di incomprensioni e dichiarazioni contrastanti.

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