Sciopero a Citynews: l’adesione è forte, ora si chiede il dialogo con l’azienda

Sciopero a Citynews: l’adesione è forte, ora si chiede il dialogo con l’azienda

Il 25 marzo alle 9 si è concluso lo sciopero di 48 ore indetto dai giornalisti di Citynews e dal sindacato Figec Cisal. La mobilitazione ha registrato un’adesione massiccia, segno di un malessere profondo all’interno della redazione. Questo sciopero segue lo stato di agitazione iniziato il 13 marzo, un chiaro segnale di protesta contro la gestione dell’azienda.

### Licenziamenti illegittimi e interruzioni di rapporti

I rappresentanti del Comitato di redazione (Cdr) e Figec non hanno mai nascosto la loro contrarietà ai licenziamenti senza preavviso di cinque giornalisti. Questi provvedimenti sono stati considerati non solo inopportuni, ma anche illegittimi. La scelta di interrompere o rimodulare i contratti di collaboratori che hanno contribuito alla crescita del gruppo non è passata inosservata. Questi licenziamenti sono avvenuti senza il necessario parere del Comitato di redazione, violando così una prassi fondamentale nel settore.

La protesta si è fatta sentire, rallentando il lavoro di molte testate del gruppo. Nonostante alcuni tentativi di sminuire l’importanza della mobilitazione, i giornalisti hanno dimostrato unità e determinazione. L’assenza di comunicazioni da parte dell’azienda ha alimentato un clima di tensione e preoccupazione tra i dipendenti.

### Prossimi passi e nuove mobilitazioni

Lo stato di agitazione non si arresta qui. I rappresentanti dei lavoratori intendono proseguire la lotta, con la speranza di aprire un tavolo di confronto con l’azienda. Il loro obiettivo è chiaro: discutere di soluzioni alternative ai licenziamenti, alcune delle quali sono già state proposte dai lavoratori stessi. La situazione rimane in evoluzione e l’attenzione è rivolta a eventuali segnali di apertura da parte della direzione.

Il Cdr e Figec stanno monitorando attentamente gli sviluppi. In assenza di risposte concrete da parte dell’azienda, non esiteranno a mettere in atto ulteriori azioni di protesta. La determinazione dei giornalisti di Citynews è un chiaro segnale: la lotta per i diritti e la dignità professionale prosegue, senza compromessi e con un obiettivo ben definito.

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