Silvano Tomidei: il pilastro della cooperazione forlivese ci lascia

Silvano Tomidei: il pilastro della cooperazione forlivese ci lascia

La comunità di Forlì si trova a dover affrontare una perdita incolmabile. Silvano Tomidei, figura emblematica del panorama cooperativo e sociale, è deceduto all’età di 91 anni. La sua vita è stata un costante susseguirsi di impegno e dedizione, un esempio di come un uomo possa influenzare profondamente il tessuto economico e civile di una città.

Un legame indissolubile con il Consorzio Cooperative Giovanni Querzoli. Tomidei ha ricoperto il ruolo di coordinatore per cinquant’anni, dal 1961 al 2011, diventando una colonna portante di questa realtà. La sua competenza lo ha portato a ricoprire ruoli decisivi a livello nazionale e locale, all’interno dell’Associazione Generale Cooperative Italiane (Agci). Un’autorità riconosciuta, la sua visione ha guidato innumerevoli iniziative che hanno contribuito a plasmare il settore cooperativo della zona.

La carriera di Tomidei non si limita al solo ambito cooperativo. Fino al 2017, ha presieduto At.As, la società proprietaria di Palazzo Mangelli, e ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’Agci per le province di Forlì e Rimini. Diplomato ragioniere, ha saputo fondere abilmente la competenza tecnica con una passione civile che ha ispirato molti. La sua presenza nell’Assemblea della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì è stata segnata da un impegno instancabile per lo sviluppo del territorio, un riconoscimento che ha trovato espressione sia nella banca conferitaria che nella Fondazione stessa.

Nel 1983, il suo servizio pubblico gli ha valso l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Un riconoscimento che non si limita ai meri successi professionali. Silvano Tomidei era anche un uomo di grande passione, un fervente sostenitore della repubblica e un appassionato di sport. I suoi colleghi lo descrivono come un professionista sempre disponibile, cortese e coscienzioso, qualità che hanno contraddistinto ogni sua azione.

Lascia una famiglia che lo ha sempre sostenuto: la moglie Luana, i figli Marco, Vittorio e Stefano, insieme agli adorati nipoti. Il suo ricordo vivrà non solo nei cuori di chi lo ha conosciuto, ma anche nelle strutture e nelle iniziative che ha contribuito a costruire e a far crescere. Il Lions Club Forlì Host, di cui è stato socio dal 2009, lo ricorda come una persona di rara umanità e gentilezza.

Silvano Tomidei ha lasciato un’eredità indelebile nel panorama cooperativo forlivese. La sua figura rappresenta un modello di dedizione al servizio della comunità, un invito a continuare a lavorare per il bene comune. La sua assenza si farà sentire profondamente, ma il suo spirito di cooperazione e impegno sociale rimarrà un faro per le generazioni future.

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