Il Comune di Forlì avvia la terza edizione del progetto “Storie di Donne dello sport forlivese”, un’iniziativa che si distacca nettamente dalle precedenti due edizioni, “2023 Storie di Donne della Città di Forlì” e “2024 Storie di Donne nei luoghi dell’alluvione”. La scadenza per la partecipazione è fissata per lunedì 9 febbraio, un termine che non ammette esitazioni, ma richiama all’azione le donne della città.
L’Assessore Andrea Cintorino, insieme alla Presidente della Commissione Consiliare per le Pari Opportunità, Cristina Tassinari, insieme all’Assessore allo Sport, Kevin Bravi, si fanno portavoce di un progetto audace e necessario. Quest’anno, il focus si sposta sullo sport, un ambiente in cui le donne, storicamente marginalizzate, stanno finalmente trovando il loro spazio. Si tratta di un’atmosfera di cambiamento, un segnale forte di come le esperienze femminili nel mondo sportivo non possano più rimanere nell’ombra.
Le storie raccolte non si limiteranno a celebrare le atlete forlivesi che hanno portato onore alla città con le loro vittorie. Saranno incluse anche testimonianze di donne che vivono la passione per lo sport in modi diversi, senza necessariamente competere a livello agonistico. Questo approccio apre le porte a una narrazione inclusiva, che valorizza ogni forma di impegno e dedizione.
Un’assenza di rappresentanza femminile nel panorama sportivo non è più tollerabile. La scelta di focalizzarsi su questo tema è una dichiarazione di intenti. Le donne atlete non sono solo partecipanti, ma sono foriere di cambiamenti e portatrici di valori che trascendono il semplice atto sportivo. La loro presenza nei vari ambiti sportivi ha già dimostrato di sfidare le convenzioni e di ridefinire i parametri di successo.
Il progetto mira a raccogliere e valorizzare la memoria storica femminile di Forlì, un patrimonio da preservare e condividere. Le storie saranno trasformate in un reading teatrale, un viaggio emotivo che avrà luogo il 5 marzo 2026, presso la Fabbrica delle candele in viale Salinatore 30, con la regia di Giampiero Pizzol e la partecipazione della “Compagnia Bella”. Un evento che promette di essere non solo un momento di riflessione, ma un vero e proprio tributo alle donne che hanno fatto dello sport una forma d’arte e di vita.
La chiamata è aperta a tutte le donne del territorio, atlete o meno, che abbiano una storia da raccontare. La Commissione per le Pari Opportunità ha predisposto un regolamento chiaro per l’invio delle testimonianze. Non si tratta solo di raccogliere storie, ma di dare voce a una comunità che ha bisogno di essere ascoltata e valorizzata. La scadenza è imminente, e l’urgenza di partecipare è palpabile.
In un mondo dove le conquiste femminili sono spesso sottovalutate, il progetto “Storie di Donne dello sport forlivese” si presenta come una risposta a questa ingiustizia. Non è solo un’iniziativa, ma un movimento che invita tutte a emergere, a farsi sentire, a non rimanere più nell’ombra. Il palcoscenico attende, le storie sono pronte per essere raccontate.

