Teleriscaldamento: la mappa dei disagi e dei lavori a Coriano

Teleriscaldamento: la mappa dei disagi e dei lavori a Coriano

A Coriano, l’ampliamento della rete di teleriscaldamento di circa 3 chilometri entra nella sua fase cruciale. Mercoledì riapre il cantiere sul tratto finale di via Pascal. Le operazioni, avviate a gennaio, si avviano verso il completamento, con ripristini provvisori in via Colorni, via Schiapparelli e via Bernale.

In città, i cantieri proliferano in risposta alle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L’obiettivo è chiaro: terminare i lavori entro giugno. La riapertura di viale della Libertà è imminente: un bypass sulla rete esistente garantirà la continuità del servizio alle utenze istituzionali e residenziali nella zona stazione-ex Bartoletti. Questo intervento si inserisce in un contesto di lavori che coprono aree strategiche come stazione, Foro Boario, Ospedaletto e Coriano.

I dettagli delle chiusure sono stringenti. In via Orceoli, un senso unico è stato istituito da via Bertini all’incrocio con via Schuman in direzione Faenza. Via Marchetti subisce una chiusura totale, accessibile solo ai residenti e alle attività commerciali. Via Correcchio è inaccessibile in entrambe le direzioni tra la rotonda Bertini e la rotonda Bernale, con accessi limitati per i residenti e le attività produttive.

Nell’area di Macero Sauli, i lavori di sostituzione delle condotte di acqua e gas continuano. Qui, la riapertura della viabilità è attesa a breve, una volta conclusi gli interventi. La Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera, che ha ottenuto un finanziamento Pnrr di 7,8 milioni di euro su un costo totale di 15 milioni, sta portando avanti un progetto strategico. Questo progetto non solo recupera il calore prodotto dal termovalorizzatore, ma promette anche notevoli vantaggi ambientali.

L’impianto, autorizzato a trattare 120.000 tonnellate di rifiuti all’anno con una capacità termica di circa 46,6 MWt, ha già prodotto 70.508 MWh di energia elettrica nel 2024. L’estensione della rete di teleriscaldamento prevede la creazione di oltre 5 chilometri di interconnessione, gran parte dei quali già posati. Questo sistema collegherà il termovalorizzatore di via Grigioni con le centrali del Foro Boario e del Campus-Itis, attualmente alimentate a gas metano. L’obiettivo è sfruttare il calore generato dall’impianto, creando un sistema di teleriscaldamento efficiente e integrato.

L’implementazione di questo sistema unico comporterà un risparmio di energia primaria fossile di 2.050 Tep all’anno, corrispondente al consumo di gas di 1.680 appartamenti. Si prevede una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 4.700 tonnellate all’anno, un beneficio che equivale alla piantumazione di quasi 47.000 alberi, pari a circa 170 ettari di bosco. Inoltre, il progetto offre la possibilità di estendere ulteriormente la rete nel centro storico e nella zona industriale, facilitando il collegamento con nuove utenze e contribuendo a una maggiore decarbonizzazione dei consumi della città.

Il quadro è complesso, ma i progressi sono tangibili. I disagi sono inevitabili, ma i benefici a lungo termine per l’ambiente e la comunità sono innegabili.

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