Teleriscaldamento: via Orceoli in cantiere, ma a quale prezzo per la viabilità?

Teleriscaldamento: via Orceoli in cantiere, ma a quale prezzo per la viabilità?

Il progetto ambizioso della Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera si arricchisce di una nuova tappa: via Orceoli entra nel mirino dei lavori per l’estensione della rete di teleriscaldamento. Un progetto che ha ottenuto un finanziamento Pnrr di 7,8 milioni di euro, su un costo complessivo di 15 milioni a carico della multiutility. L’iniziativa si propone di sfruttare il calore prodotto dal termovalorizzatore attraverso un sistema di teleriscaldamento, promettendo significativi benefici ambientali.

Lavori in corso e disagi in aumento

La città è attualmente un cantiere aperto. Cantieri multipli sono dislocati in diverse zone: stazione, Foro Boario, Ospedaletto e Coriano. L’obiettivo è rispettare le scadenze imposte dal Pnrr, con interventi da concludere entro giugno. Ma i residenti devono fare i conti con il caos della viabilità. Dall’16 febbraio, dopo la riapertura di via Bertini, si avviano i lavori in via Orceoli, via Marchetti e via Correcchio. Le modifiche al traffico sono inevitabili. Via Orceoli sarà a senso unico, via Marchetti subirà una chiusura totale. Solo i residenti e le attività commerciali potranno accedere. Via Correcchio, invece, chiude in entrambe le direzioni, con accesso riservato.

E non finisce qui: i lavori in via Macero Sauli proseguono con la sostituzione delle condotte di acqua e gas. Nel Foro Boario, i lavori sono stati ridotti all’area parcheggio, consentendo una riapertura anticipata. A Coriano, l’ampliamento del teleriscaldamento si estenderà per circa 3 chilometri; i lavori avviati a gennaio sono quasi conclusi.

Opere di grande impatto ambientale

Il progetto di Hera è più di un semplice intervento di ristrutturazione urbana. Si tratta di un’iniziativa che mira a rivoluzionare il sistema energetico cittadino. La rete di teleriscaldamento, che si estenderà per oltre 5 chilometri, unirà il sistema attualmente alimentato dal termovalorizzatore di via Grigioni con le centrali del Foro Boario e del Campus-Itis, attualmente a gas metano. Questo permetterà di utilizzare il calore prodotto dall’impianto, creando un’unica rete efficiente. La promessa è di ridurre le centrali termiche nel centro storico e migliorare la qualità dell’aria.

I numeri parlano chiaro: il progetto garantirà un risparmio annuo di energia primaria fossile pari a 2.050 TEP, equivalente al consumo di gas di 1.680 appartamenti. La riduzione delle emissioni di CO2 sarà di 4.700 tonnellate all’anno, un beneficio che si traduce in quasi 47 mila alberi piantati, circa 170 ettari di bosco. E non si tratta solo di numeri: si prevede anche l’estensione futura della rete nel centro storico e nella zona industriale, permettendo ulteriori allacciamenti e una decarbonizzazione dei consumi.

In un contesto di crisi climatica, l’iniziativa di Hera si presenta come una risposta concreta. Resta da vedere se i disagi temporanei della viabilità saranno compensati dai benefici a lungo termine per la comunità.

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