Tragedia mortale sulla comunale 704: due giovani vite spezzate

Tragedia mortale sulla comunale 704: due giovani vite spezzate

La comunità di Tribiano e Mulazzano è scossa da una tragedia inaccettabile. Due giovani, la 24enne Sarah Ernani e il 25enne Alexandru Viorel Ichim, hanno perso la vita in un incidente stradale mentre viaggiavano su uno scooter Kymco 125. Il loro mezzo è uscito di strada in una curva, finendo in un fosso e collidendo brutalmente con un parapetto in mattoni. Un volo di circa quattro metri ha segnato la fine di un futuro promettente per due vite appena all’inizio.

Un ritorno fatale

Le prime ricostruzioni indicano che i due fidanzati stavano rientrando a casa dopo una serata trascorsa con amici a Mulazzano. L’ultimo passaggio registrato dai varchi elettronici risale alle 23.37. I loro corpi sono stati rinvenuti solo il mattino seguente, da due jogger ignari che hanno immediatamente allertato le autorità. Un ritardo che fa riflettere sull’oscurità e sulla mancanza di sicurezza che caratterizzano la zona.

Sarah, diplomata all’Itis “Alessandro Volta” di Lodi, aveva intrapreso una carriera lavorativa in Saipem. Alexandru, nato in Romania ma cresciuto in Italia, era impegnato nel settore della cybersecurity. I due convivevano a Tribiano da circa un anno e avevano progetti di vita insieme, sogni ora infranti in un attimo.

Il dolore della comunità

Il cordoglio delle istituzioni locali è palpabile. Il sindaco di Mulazzano ha descritto Alexandru come un giovane “splendido”, a cui aveva conferito la cittadinanza italiana nel 2024. La sindaca di Salerano sul Lambro ha ricordato Sarah come una ragazza “solare e conosciutissima in paese”. Il primo cittadino di Tribiano ha espresso “sgomento” per una tragedia che ha colpito non solo le famiglie coinvolte, ma l’intera comunità.

Tuttavia, il dolore non può e non deve essere l’unico risultato di questo drammatico evento. La sicurezza della comunale 704, strada già nota per la sua pericolosità, torna al centro del dibattito pubblico. Le caratteristiche di questa via – stretta, scarsamente illuminata e priva di adeguate protezioni in numerosi tratti – sollevano interrogativi inquietanti. È tempo che le amministrazioni locali prendano in mano la situazione e valutino interventi urgenti e necessari per garantire la sicurezza degli automobilisti e dei motociclisti.

La morte di Sarah e Alexandru non deve essere un incidente isolato; deve rappresentare un campanello d’allarme. Le strade devono essere sicure. È inaccettabile che, in un contesto moderno, incidenti di questo tipo possano ancora accadere. La vita di due giovani è stata spezzata, e con essa il sogno di un futuro insieme. Le amministrazioni hanno il dovere di garantire che tragedie simili non si ripetano. La sicurezza è un diritto, non un’opzione.

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