Un’iniziativa ambiziosa sta prendendo piede a Forlì, precisamente in via Tovini. La Domus Coop ha avviato un progetto che trasformerà un’area dimenticata in “Un giardino che cura”. Questa non è solo una semplice riqualificazione di uno spazio, ma un vero e proprio atto di solidarietà che si rivolge a bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da autismo, residenti nelle strutture della cooperativa. Un progetto che si estende oltre il singolo, coinvolgendo famiglie, scuole e l’intera comunità.
Un punto di riferimento per l’inclusione
Gianni Matteucci, responsabile della progettazione e fundraising della Domus Coop, ha delineato chiaramente l’obiettivo di questo giardino: fungere da punto di riferimento per le famiglie e chi vive con disturbi dello spettro autistico. Questo spazio non sarà solo un’area verde, ma un luogo dove si promuove l’inclusione e si migliorano le condizioni di vita di chi affronta quotidianamente queste sfide. Gli alberi e gli spazi verdi non sono meri ornamenti, ma fondamenti di salute e benessere. La vicinanza alla natura ha dimostrato di ridurre ansia e depressione, apportando benefici tangibili a tutta la comunità. Investire in questi progetti significa investire nel futuro.
Una cena di beneficenza che fa la differenza
A inizio marzo, il progetto ha ricevuto una spinta decisiva grazie a una cena di beneficenza organizzata dallo staff del Ruggine – Caffè & Cucina, che ha coperto tutte le spese della serata. Imprenditori e professionisti forlivesi hanno risposto all’appello, unendosi al sindaco e al presidente della Pallacanestro 2.015. La serata, impreziosita dai vini della cantina Cà del Bosco e da un menù appositamente creato dallo chef Daniele Sperti, ha visto la raccolta di 3.500 euro destinati alla realizzazione del giardino.
Matteo Misirocchi, vicepresidente di Domus Coop, ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, sottolineando l’importanza del contributo collettivo per il raggiungimento di obiettivi significativi per la comunità. Questi momenti di condivisione evidenziano come la solidarietà possa generare cambiamenti concreti.
Un impegno che va oltre il giardino
La realizzazione di “Un giardino che cura” rappresenta un passo importante per la comunità di Forlì. Non si tratta solo di un’area verde, ma di un simbolo di speranza e di inclusione. La Domus Coop si pone come un attore attivo nel migliorare la qualità della vita di chi vive quotidianamente l’autismo, offrendo spazi di aggregazione e opportunità di crescita personale.
In un momento storico in cui l’isolamento e le difficoltà sociali sono sempre più presenti, iniziative come questa si rivelano fondamentali per ribaltare la narrazione. Forlì dimostra che l’unione fa la forza, e che attraverso la solidarietà si possono costruire ponti per una società più inclusiva e accogliente. Il giardino non sarà solo un luogo fisico, ma un simbolo di cambiamento e di speranza per tutti.

