Il tubero di pomodoro (Tamus communis), pianta riconosciuta per i suoi effetti antinfiammatori e rubefacenti, è utilizzata da secoli nella medicina popolare per alleviare i dolori articolari e reumatici. Anche se la pianta è tossica se ingerita, l’applicazione esterna sotto forma di unguento può avere effetti notevoli se preparata e utilizzata correttamente. Presentiamo una ricetta originale, efficace e sicura, con dettagli completi su come prepararla, applicarla, benefici e controindicazioni.
Ingredienti necessari
200 g di radice fresca di tubero di pomodoro (ben lavata e tritata finemente)
250 g di strutto non salato (o burro chiarificato; per una variante vegetale si può usare olio di cocco solido)
2 cucchiai di cera d’api (opzionale, per consistenza)
1 barattolo di vetro con chiusura ermetica
1 garza o tessuto pulito per filtrare
Ricetta esatta passo dopo passo
- Preparazione della radice
Lavare bene le radici di tubero di pomodoro, eliminando eventuali parti danneggiate e tritandole il più finemente possibile. È importante che la pianta sia fresca per mantenere le sue proprietà attive. - Fusione dei grassi
In un recipiente smaltato, sciogliere lo strutto a fuoco molto basso (non deve bollire!). Se si utilizza olio di cocco, riscaldarlo solo fino a quando diventa liquido. - Aggiunta della pianta
Aggiungere immediatamente la radice tritata nel grasso caldo e lasciare a fuoco basso per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Fare attenzione a non bruciare! La pianta deve ammorbidirsi, non bruciarsi. - Infusione lenta
Dopo aver spento il fuoco, coprire il recipiente e lasciare il composto in infusione per tutta la notte (12-24 ore). - Filtrazione e preparazione dell’unguento
Il giorno dopo, riscaldare leggermente la composizione, quindi filtrare attraverso una garza. Se si desidera una consistenza più solida, aggiungere cera d’api fusa e omogeneizzare bene. - Versamento nei barattoli
Versare l’unguento caldo in barattoli di vetro sterilizzati. Lasciare raffreddare e chiudere ermeticamente. Conservare in frigorifero o in un luogo fresco, al riparo dalla luce.
Benefici
Allevia i dolori articolari
I composti irritanti presenti nella radice della pianta (come alcaloidi e istamina) stimolano la circolazione locale, producendo una sensazione di calore e rilassando i muscoli e le articolazioni. L’effetto è simile a quello degli unguenti a base di capsaicina.
Antinfiammatorio naturale
Studi recenti mostrano che gli estratti di Tamus communis hanno un’azione antinfiammatoria comparabile a quella di alcuni FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), riducendo l’infiammazione sinoviale e la rigidità mattutina.
Decontratturante muscolare
Grazie all’effetto rubefacente, questo unguento distende i muscoli sovraccaricati, risultando utile in caso di contratture, dolori lombari o cervicali.
Recupero post-traumatico
È spesso utilizzato come coadiuvante in caso di distorsioni, lussazioni, contusioni o dolori articolari causati da sforzi o freddo.
Controindicazioni e precauzioni
Non applicare su ferite aperte, pelle irritata o mucose.
Non utilizzare da parte di donne in gravidanza o che allattano.
Può provocare reazioni allergiche. Testare sempre su una piccola area di pelle prima dell’uso.
Evitare il contatto con gli occhi o la zona genitale.
Utilizzare solo esternamente e non somministrare internamente!
Modo d’uso
Applicare una piccola quantità sulla zona dolorosa e massaggiare delicatamente, 1-2 volte al giorno.
Si può coprire con una benda di lino per mantenere il calore e intensificare l’effetto.
Si raccomanda di utilizzare in cicli di 10-14 giorni, con pause.
Fonti
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Planta Medica Usi tradizionali e potenziale farmacologico di Tamus communis L.: una revisione delle evidenze etnobotaniche e degli studi sperimentali
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Journal of Ethnopharmacology L’applicazione topica dell’estratto di Tamus communis allevia l’infiammazione articolare in un modello sperimentale di artrite
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Phytotherapy Research Effetti antinfiammatori in vitro dell’estratto di radice di Tamus communis sulla produzione di citochine nei macrofagi umani
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Revista Fitoterapia Utilizzo esterno della radice di Tamus communis in affezioni reumatiche: revisione delle pratiche della medicina popolare dell’Europa orientale

