La Provincia ha dato il suo consenso definitivo alla costruzione di un nuovo skilift in località Fangacci, nei pressi di Campigna. Con un decreto firmato dal presidente, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che segna un passo decisivo verso la modernizzazione degli impianti sciistici dell’Appennino forlivese. L’intervento comporterà la demolizione della vecchia sciovia “Capanna”, ormai obsoleta e non più utilizzabile, e la sua sostituzione con un moderno impianto di risalita.
La nuova struttura rappresenta un’importante evoluzione in termini di sicurezza e qualità del servizio offerto agli appassionati di sport invernali. L’area, che si inserisce nel contesto del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, richiede un’attenta gestione ambientale. Pertanto, il progetto ha tenuto conto delle peculiarità ecologiche del territorio, garantendo che l’installazione del nuovo skilift avvenga nel rispetto della natura.
### Investimento significativo per il territorio
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 1,2 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, con risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna e fondi diretti della Provincia di Forlì-Cesena. La decisione di procedere con questo investimento è stata supportata dai vertici provinciali, che sottolineano l’importanza di potenziare l’offerta turistica della zona.
Enzo Lattuca, presidente della Provincia, e Roberto Cavallucci, vicepresidente, hanno dichiarato che la sostituzione della sciovia è un passo fondamentale per garantire la continuità delle attività sportive invernali. Hanno messo in evidenza come questo progetto non solo migliori la sicurezza degli utenti, ma aumenti anche l’attrattività del territorio, rendendolo più competitivo nel panorama turistico.
### Un progetto di valorizzazione
Ilaria Marianini, sindaca di Santa Sofia, ha evidenziato come il nuovo skilift si inserisca in un contesto più ampio di valorizzazione del comprensorio turistico-naturalistico di Campigna. Questo intervento non è solo una risposta alle esigenze degli sportivi, ma anche una strategia per promuovere un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali. L’area, frequentata da visitatori in ogni stagione, rappresenta un patrimonio da preservare e valorizzare.
Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, si avvia ora la fase successiva del processo amministrativo. Sarà indetto un appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’impianto, un passo cruciale per trasformare in realtà un progetto atteso da anni.
L’arrivo di questo nuovo skilift è un messaggio chiaro: l’Appennino non si arrende. Anzi, punta a rilanciarsi, investendo nel proprio potenziale e nella propria bellezza. La nuova sciovia è destinata a diventare un simbolo di questa rinascita, rispondendo a un bisogno di modernità e sicurezza, senza dimenticare il rispetto per l’ambiente.

