Coldiretti: Danni devastanti nei frutteti, il ritorno delle gelate mette a rischio la produzione

Coldiretti: Danni devastanti nei frutteti, il ritorno delle gelate mette a rischio la produzione

Coldiretti Forlì-Cesena ha avviato un’immediata verifica delle condizioni nelle aziende agricole della provincia, devastate da un’ondata di maltempo senza precedenti. Il 26 marzo, forti grandinate, raffiche di vento e piogge torrenziali hanno colpito la pianura e le colline, lasciando dietro di sé una scia di distruzione proprio nel momento cruciale della stagione agricola. Le prime stime indicano danni significativi ai frutteti, con fiori e prime allegagioni compromessi, un colpo duro per la produzione di albicocche, pesche e ciliegie.

La situazione è allarmante. Massimiliano Bernabini, presidente di Coldiretti Forlì-Cesena, non usa mezzi termini: “I primi riscontri sul territorio sono preoccupanti. Le colture già in fase avanzata sono state spazzate via dalla grandine e dal vento, causando la caduta dei fiori e una riduzione drastica del potenziale produttivo per molte aziende, in particolare quelle specializzate in varietà precoci. In alcune zone, il peso della neve ha addirittura causato il crollo di frutteti interi, nonostante le reti antigrandine siano state installate per proteggere le colture.”

Le ricadute non si limitano ai frutteti. Anche le colture orticole sono in grave difficoltà, con terreni allagati e impraticabili a causa delle intense precipitazioni. Alessandro Corsini, direttore di Coldiretti Forlì-Cesena, conferma la gravità della situazione: “Stiamo monitorando ogni azienda. Oltre ai danni immediati, ci preoccupano le condizioni dei terreni, già saturi d’acqua. Nelle aree collinari, la stabilità dei versanti è ora a rischio, un problema che non può essere sottovalutato.”

La memoria delle recenti calamità naturali in Romagna è ancora viva. Ogni evento meteorologico estremo riaccende i timori legati al rischio idrogeologico. Corsini avverte: “Le alluvioni recenti rimangono una minaccia costante per le nostre aziende, specialmente in zone vulnerabili. Anche le piogge più moderate possono scatenare nuove crisi.”

Ma non è solo il maltempo passato a preoccupare gli agricoltori. L’attenzione si sposta ora sulle temperature nei prossimi giorni. Con le colture in fase avanzata, il rischio di gelate tardive si fa sempre più concreto. “La principale preoccupazione resta il gelo – sottolinea Corsini. L’inverno, con i suoi freddi intensi, aveva lasciato sperare in un clima più stabile, ma ora, con i danni già inflitti dal maltempo, un ritorno del freddo potrebbe compromettere definitivamente le produzioni.”

Coldiretti Forlì-Cesena non si ferma. Le attività di monitoraggio proseguiranno per delineare un quadro dettagliato dei danni. Si ribadisce l’urgenza di interventi tempestivi a sostegno delle imprese agricole, sempre più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici estremi. Mentre gli agricoltori lottano per salvare i propri raccolti, il tempo stringe e le incertezze aumentano.

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