“Cuori connessi”: Dieci anni di lotta contro il cyberbullismo e oltre 240.000 studenti coinvolti

“Cuori connessi”: Dieci anni di lotta contro il cyberbullismo e oltre 240.000 studenti coinvolti

Un decennio di azione concreta contro il cyberbullismo. La manifestazione che celebra i dieci anni del progetto “Cuori connessi” si è svolta oggi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, un evento che ha attirato l’attenzione di oltre 1.200 studenti in sala e ha coinvolto più di 241.000 partecipanti in streaming da ogni angolo del Paese. Promosso da Unieuro e dalla Polizia di Stato in occasione del Safer Internet Day, questo incontro ha messo in luce l’urgenza di affrontare i rischi della rete nelle scuole italiane.

RINNOVARE IL DIALOGO CON I GIOVANI
Il format dell’incontro ha subito un rinnovamento per avvicinarsi al linguaggio delle nuove generazioni. Accanto al giornalista Luca Pagliari, i content creator Emily Shaqiri e Alessandro Tomatis hanno animato la giornata, affiancati da figure come Pier Glionna e Anastasia di Lorenzo. La presenza di volti noti del web ha reso la tematica del cyberbullismo più accessibile e immediata, riflettendo un cambiamento necessario nel modo di comunicare con i giovani.

Ivano Gabrielli, Direttore della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, e Bruna Olivieri, Country Manager di Unieuro, hanno aperto i lavori con interventi che hanno sottolineato l’importanza dell’ascolto e della vicinanza ai ragazzi. È un appello chiaro: il dialogo tra le generazioni è fondamentale per contrastare l’isolamento e la violenza online, fenomeni che affliggono sempre più i giovani.

“Festeggiamo un traguardo che ci riempie di orgoglio”, ha affermato Olivieri, evidenziando come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare risultati straordinari. Dall’inizio del progetto, nel 2015, sono state distribuite gratuitamente due milioni e mezzo di copie della collana “Cuori connessi”. Un traguardo significativo che dimostra l’impatto dell’iniziativa nelle scuole italiane.

STORIE CHE TOCCANO IL CUORE
Durante l’evento, il settimo libro della collana ha fatto da filo conduttore, con letture di storie e testimonianze dirette. Tra queste, quella di Katia e Nello Cascone, genitori di Alessandro, vittima di cyberbullismo, ha colpito profondamente il pubblico. La loro esperienza di dolore si è trasformata in un impegno concreto per aiutare altri ragazzi a non affrontare le stesse sofferenze. Un esempio che testimonia come sia possibile trarre forza dalle esperienze più traumatiche.

Iris Di Domenico, giovane content creator e speaker radiofonica, ha condiviso il suo personale percorso di rinascita dopo aver subito bullismo. La sua testimonianza ha offerto uno sguardo autentico e vicino alle esperienze dei suoi coetanei, dimostrando che la vulnerabilità può trasformarsi in una risorsa.

Le illustrazioni del nuovo volume, opera di Margherita Caspani, e le audiostorie arricchite dalle voci di noti content creator, hanno aggiunto un ulteriore strato di coinvolgimento. La giornata ha trasmesso un messaggio potente: la tecnologia deve rimanere connessa all’umanità. Ogni schermo nasconde storie e fragilità che meritano di essere ascoltate.

Un pomeriggio dedicato ai genitori ha concluso le celebrazioni, con un incontro previsto alle 18 presso la Sala Sinopoli. Questo momento di confronto ha avuto come obiettivo quello di approfondire la relazione tra i giovani, il digitale e le nuove tecnologie. Ospiti come Gianluca Dradi, Vincenzo Schettini ed Enrico Teta hanno offerto prospettive diverse su un tema d’attualità che non può essere ignorato.

“Cuori connessi” non è solo un progetto, ma un movimento che continua a crescere, riflettendo l’importanza di instaurare un dialogo costante sulle sfide del mondo digitale.

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