Cura con polline: regola il metabolismo, allevia la stanchezza e modalità di assunzione e controindicazioni
Macro shot of bee pollen or perga in wooden bowl on blurred rustic background. Raw brown, yellow, orange and blue flower pollen grains or bee bread. Healthy food supplement with selective focus

Cura con polline: regola il metabolismo, allevia la stanchezza e modalità di assunzione e controindicazioni

Il polline è una polvere raccolta dalle antere dei fiori, che viene inumidita con la saliva delle api e un po’ di nettare (che contiene enzimi speciali). In questo modo, si forma una pallina che si attacca alle loro zampe. Per formare un singolo granulo di polline, un’ape visita in media 300 fiori.
Il gusto normale del polline è dolce e aromatico. Il migliore è quello molto fresco e poliflorale. Quello con granuli molto duri e quasi senza odore è vecchio e ha solo il 10-20% delle sue proprietà.
Il polline si conserva in frigorifero, in un barattolo di vetro ermeticamente chiuso, per evitare l’umidità e prevenire l’ossidazione e il degrado dei suoi principi attivi.
Composizione del polline
Il polline contiene una quantità molto elevata di vitamine, minerali e aminoacidi, enzimi, coenzimi e persino ormoni. È composto da circa il 55% di carboidrati, 35% di proteine, 3% di vitamine e minerali, 2% di acidi grassi e 5% di altre sostanze nutritive.
La vitamina A è presente in quantità 20 volte superiore rispetto alle carote. La vitamina C è un antiossidante che protegge il corpo distruggendo i radicali liberi nei fluidi corporei. La vitamina D gioca un ruolo importante nello sviluppo delle ossa, nel mantenimento dell’integrità ossea e nel funzionamento del sistema immunitario.
Il complesso vitaminico B (B1, B2, B3, B5, B6, B8, B12) è essenziale per mantenere la salute del sistema nervoso, della pelle, dei capelli, degli occhi, del fegato e della cavità orale, nonché per mantenere un buon tono muscolare nel tratto gastrointestinale. Le vitamine del gruppo B forniscono anche l’energia necessaria per il metabolismo di carboidrati, grassi e proteine.
Gli aminoacidi (metionina, valina, lisina, cistina, glutamina, ecc.) accelerano il funzionamento del fegato e quindi la disintossicazione dell’organismo. Gli acidi insaturi (linoleico, acido linoleico, acido arachidonico) giocano un ruolo importante nella prevenzione dell’aterosclerosi. La lecitina previene l’accumulo di grassi e colesterolo cattivo a livello delle arterie e del sistema venoso.
Azioni del polline
È uno stimolante generale dell’organismo, ripristina la calma e l’ottimismo, elimina la nervosità, l’irritabilità e la debolezza fisica.
È vitaminizzante, tonico ed energizzante, elimina la sensazione di stanchezza.
Ha effetti benefici in caso di affaticamento fisico e mentale, in depressioni nervose.
Aiuta in disturbi circolatori: flebiti, varici, fragilità dei vasi capillari, aterosclerosi.
È un eccezionale calmante, elimina l’insonnia.

È antianemico, migliora la composizione del sangue.
Combatte l’anoressia, aumenta l’appetito, regola le funzioni gastro-intestinali, guarisce la stitichezza.
Ha effetti benefici in caso di malattie del fegato e dei polmoni.
È vermifugo, antisettico, antigottoso e antireumatico, regola il ciclo mestruale, elimina la sterilità.
Migliora la salute di coloro che soffrono di cancro all’utero, al seno o alla prostata.
Cura con polline
Il polline si consuma tal quale, prima dei pasti, a stomaco vuoto. Deve essere masticato molto bene prima di essere inghiottito, per essere più facilmente digerito.
Le persone che tollerano meno il polline possono macinarlo e poi combinarlo con miele (1 parte di polline + 2 parti di miele) o con acqua (nel caso di persone con sensibilità gastrica).
Le quantità giornaliere raccomandate di polline sono:
i bambini sotto i 3 anni non devono consumare polline,
le persone con problemi epatici e i bambini tra i 3 e gli 8 anni possono consumare 1 cucchiaio di polline,
i bambini tra gli 8 e i 15 anni possono consumare 1 cucchiaio di polline,
gli adulti e gli adolescenti possono consumare 2 cucchiai di polline.
Una cura con polline deve durare 30-40 giorni, seguita da 2-3 settimane di pausa, dopo le quali può essere ripresa.
Controindicazioni
Il polline è controindicato in alcune malattie metaboliche (obesità, eccesso di colesterolo e lipidi nel sangue, diabete), nell’adenoma prostatico, nelle iperfunzioni tiroidee, surrenali e testicolari, nell’iperattività sessuale, nell’aterosclerosi cerebrale avanzata e nella mania. È controindicato per le persone allergiche al polline.

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