Due esposti sono stati presentati ai Carabinieri forestali e alla Soprintendenza riguardanti i lavori di bonifica nell’area ex Eridania. Le associazioni ambientaliste Lipu, Enpa, Italia Nostra, La Materia dei sogni e il Comitato per gli Alberi di Forlì hanno sollecitato un intervento urgente delle autorità competenti per verificare la situazione sotto diversi aspetti: amministrativi, paesaggistici, ambientali e, se necessario, penali. Un atto che mette in evidenza l’urgenza di monitorare un’area di vitale importanza ecologica.
L’area in questione, compresa tra le vie Gorizia e Monte San Michele, è oggetto di un intervento di bonifica denominato “Servizi di bonifica area ex Eridania – gestione garzaia”, avviato a seguito della Deliberazione della Giunta Comunale numero 503 del 10 dicembre 2025. I dettagli forniti dalle associazioni rivelano un quadro preoccupante. Gli interventi previsti includono trinciatura, decespugliamento, diradamento con abbattimento di alberi, smaltimento di nidi e disinfestazione. Le operazioni, già in corso, hanno un impatto immediato sulle condizioni ecologiche del sito e sulla popolazione avifaunistica.
Il disboscamento avviato minaccia di compromettere la vegetazione e gli habitat necessari per la sopravvivenza di diverse specie di uccelli. Le associazioni pongono l’accento sull’importanza di salvaguardare questi siti di riproduzione, evidenziando che la conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali è un interesse pubblico primario. La normativa italiana, in particolare l’articolo 9 della Costituzione, impone alla Repubblica la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi per garantire il benessere delle generazioni future.
Inoltre, l’area ex Eridania soddisfa i requisiti per essere classificata come bosco ai sensi del decreto legislativo 34/2018, che definisce bosco le superfici coperte da vegetazione forestale. Questo implica che l’area è soggetta a tutela paesaggistica, rendendo quindi necessaria un’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi intervento. Le associazioni denunciano che le operazioni in corso sono state avviate senza la dovuta autorizzazione, configurando potenziali reati penali.
Il bosco urbano dell’ex Eridania non è solo un habitat per la fauna, ma anche un alleato fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico. Le sue funzioni ecologiche, come il miglioramento della qualità dell’aria e la mitigazione del riscaldamento globale, sono essenziali per la salute della comunità. Le associazioni hanno quindi presentato gli esposti per richiedere controlli urgenti da parte delle autorità competenti.
La situazione è critica e richiede attenzione immediata. Le operazioni di bonifica, se non gestite con la dovuta responsabilità, possono avere conseguenze devastanti per l’ecosistema locale e per la biodiversità. Le associazioni ambientaliste non si fermano e chiedono che le autorità agiscano prontamente per garantire il rispetto delle normative ambientali e la protezione di un patrimonio naturale che appartiene a tutti.

