La campagna per l’abbellimento del centro storico di Forlì è ufficialmente avviata. In vista della cruciale audizione del 26 febbraio, il ministero della Cultura ha selezionato “Forlì-I sentieri della bellezza” tra i dieci finalisti per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2028”. La città non si limita a guardare; si mobilita.
Il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, con delega alla Cultura, ha già messo in moto un’organizzazione meticolosa, un’operazione che si preannuncia come una vera e propria corsa contro il tempo. È evidente l’intento di coinvolgere bar, ristoranti e altre attività commerciali del centro in un progetto che non è solo estetico, ma un vero e proprio atto di coesione sociale e culturale. La vetrofania con il logo “Forlì-Cesena per la Cultura 2028” sarà distribuita e affissa nelle vetrine, per rendere visibile a tutti il sostegno della comunità.
“Abbiamo avviato iniziative per stimolare la partecipazione e l’entusiasmo dei forlivesi”, chiarisce Bongiorno, evidenziando che il percorso di candidatura è molto più di un semplice riconoscimento. È un’opportunità di crescita, un volano di sviluppo economico che promette di generare benessere sia collettivo che individuale. Un gesto simbolico, certo, ma carico di significato, capace di spronare la cittadinanza a unirsi sotto un’unica bandiera.
La distribuzione delle vetrofanie sarà effettuata nei prossimi giorni da un gruppo di volontari, che si muoveranno tra le attività commerciali. Inoltre, chiunque voglia partecipare potrà ritirare il proprio adesivo presso l’ufficio Iat del Comune di Forlì, situato sotto il loggiato del Municipio in Piazza Saffi. Un gesto che si inserisce in un contesto più ampio, un mosaico di azioni destinato a rinforzare il legame tra la città e il suo territorio.
Un’iniziativa che non si fermerà ai confini di Forlì, ma che si estenderà anche a Cesena, unendo le forze per dare vita a un progetto culturale condiviso. La sfida è lanciata: Forlì deve dimostrare di essere pronta a investire nel proprio futuro culturale, a far sentire la propria voce. La comunità è chiamata a rispondere, a colorare le strade con entusiasmo e passione.
In un momento in cui la cultura potrebbe sembrare un lusso, Forlì si distingue per la sua determinazione. La città si sta preparando a mostrare il suo volto migliore, a farsi notare, a farsi sentire. Non è solo un titolo che si cerca, ma un riconoscimento del valore della cultura come motore di sviluppo e identità. La vetrofania è solo l’inizio di un percorso che potrebbe cambiare il destino culturale della città. La macchina organizzativa è in movimento e non si ferma.

