La Procura di Pavia ha avviato un’analisi dettagliata delle dichiarazioni di Andrea Sempio riguardo al suo passaggio in via Pascoli. Le incertezze emergono dalle nuove evidenze fotografiche che documentano il percorso del giovane insieme al padre, gettando ombre sulla sua versione dei fatti.
Un tragitto sospetto
Gli inquirenti hanno ricostruito il percorso effettuato da Sempio, evidenziando come il tragitto compiuto da lui e dal padre, dopo aver visitato la nonna, non giustifichi il transito in via Pascoli, strade che si trovano “esattamente nella direzione opposta” rispetto alla loro destinazione. La mancanza di logica nel percorso solleva interrogativi inquietanti. A cosa mirava Sempio percorrendo una strada che non avrebbe dovuto attraversare? Le piantine della zona mostrano chiaramente che l’itinerario scelto dal giovane è tutt’altro che sensato.
Sempio aveva fatto riferimento a un’ambulanza e a diverse persone presenti in via Pascoli, ma la Procura ha messo in dubbio la veridicità di questa affermazione. Secondo le analisi, la distanza e la presenza di due rotatorie renderebbero impossibile la visualizzazione di ciò che accadeva in quella via. La ricostruzione di Sempio viene definita dagli inquirenti “palesemente inverosimile”. Le sue parole, invece di chiarire la situazione, alimentano solo sospetti e interrogativi.
Un’uscita “per curiosità”
Sempio ha anche dichiarato di essere tornato in via Pascoli “per curiosità” intorno alle 16, affermando di aver appreso da una giornalista la notizia della morte di una ragazza nell’abitazione. Nelle sue parole, il nome di Chiara Poggi emerge, ma il suo racconto appare fragile e poco convincente. Dopo aver appreso della tragedia, Sempio afferma di essere tornato a casa, prima di ripresentarsi in via Pascoli con il padre. La sequenza degli eventi solleva ulteriori dubbi sulla spontaneità e sull’innocenza delle sue motivazioni.
La Procura, con un’analisi puntuale e rigorosa, sta cercando di fare chiarezza su un caso che ha scosso profondamente la comunità. La ricostruzione di Sempio, anziché dissipare i dubbi, sembra alimentare un clima di incertezza. La mancanza di coerenza e di logica nel suo racconto si scontra con la realtà dei fatti, rendendo il suo comportamento oggetto di un’analisi critica.
Ogni dettaglio, ogni affermazione, viene scrutinato con attenzione per cercare di ricostruire la verità su un caso che continua a rimanere avvolto nel mistero. La Procura di Pavia sta dimostrando di non avere intenzione di lasciare nulla al caso, e la versione di Sempio è sotto i riflettori. La ricerca della verità non ammette ambiguità, e ogni parola, ogni azione, viene valutata con il rigore necessario per far luce su una vicenda che richiede risposte chiare e definitive.

