La Provincia di Forlì-Cesena non si ferma. L’impegno per la sicurezza delle infrastrutture è una priorità irrinunciabile in un contesto in cui il deterioramento delle opere stradali mette a rischio la vita di chi le utilizza. Il piano di messa in sicurezza dei ponti e viadotti, un progetto ambizioso e di lungo respiro, coinvolge 21 infrastrutture strategiche per un costo complessivo di oltre 35 milioni di euro.
Censimento e priorità
La rete provinciale è un labirinto di circa 570 ponti sparsi su oltre 1.100 chilometri di strade. Ogni intervento, ogni euro speso, è il risultato di un attento censimento delle opere esistenti. La Provincia ha valutato lo stato di conservazione delle infrastrutture e il volume di traffico, definendo così le priorità. Un approccio che, sebbene necessario, evidenzia il ritardo con cui si è affrontata una situazione già critica.
Il crollo del ponte Morandi a Genova ha acceso un campanello d’allerta. Da quel momento, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha attivato misure straordinarie di finanziamento, permettendo anche a Forlì-Cesena di avviare un programma di interventi che, pur necessario, sembrerebbe giungere tardi. La Provincia, attraverso i decreti ministeriali 225/2021 e 125/2022, ha potuto muovere passi significativi in direzione della sicurezza strutturale.
Interventi già conclusi
Due opere nel forlivese sono già state completate, con un investimento di 1.818.560 euro. Il viadotto di San Colombano a Meldola e il ponte sulla provinciale 19 Marradese a Modigliana rappresentano i primi segnali di un impegno concreto verso la sicurezza. Ma la situazione resta critica, con sei interventi ancora in corso, per un totale di 13.620.134 euro. Tra questi, spicca il nuovo ponte Braldo sul fiume Montone, attualmente in fase di verifiche belliche preliminari. I lavori sul ponte di Galeata, sempre sulla Bidentina, dovrebbero concludersi nella prossima primavera, ma ci si interroga sull’efficienza e la tempestività di tali opere.
Nuove gare e progettazioni
La Bidentina continua a essere al centro del piano di messa in sicurezza. Quattro ulteriori interventi sono in fase di gara, tra cui i viadotti Suasia a Civitella di Romagna e Gualdo a Meldola, oltre ai ponti in muratura di Corniolo e Cusercoli. La progettazione della variante di Nespoli, un’opera che supera i 6 milioni di euro, è in corso. Questa modifica è fondamentale per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico, ma ci si interroga sulla reale capacità della Provincia di rispettare le tempistiche e di garantire la sicurezza necessaria.
Prospettive future
Guardando al futuro, tra il 2027 e il 2028 sono già previsti ulteriori interventi di messa in sicurezza. L’adeguamento dei ponti sugli scoli Torricchia e Serachieda e il viadotto sulla provinciale 3 del Rabbi a Predappio sono solo alcune delle opere programmate. Tuttavia, la domanda rimane: sarà sufficiente? La sicurezza stradale non può attendere e il tempo per agire è ora. La Provincia deve dimostrare di avere la capacità e la determinazione per affrontare le sfide che si profilano all’orizzonte.

