I Comuni montani sono ora chiamati a collaborare attivamente con le istituzioni scolastiche per sviluppare progetti innovativi destinati a potenziare l’offerta didattica nelle pluriclassi delle scuole primarie. La Giunta regionale ha dato il via libera a un terzo invito, un passo decisivo per garantire a tutti i bambini che abitano nell’Appennino un’istruzione di qualità. Questa iniziativa si concretizza con un investimento complessivo di 942.500 euro, finanziato attraverso i Fondi europei della Regione Emilia-Romagna (programma regionale Fse+), segnando un incremento del 20% rispetto all’invito precedente.
Candidature aperte fino al 5 maggio, con risorse mirate a istituti specifici. La primaria Bianchi Porro di Dovadola riceverà 12.500 euro, la Guglielmo Marconi di Modigliana 12.500 euro, la Traversari di Portico di Romagna 16.500 euro e la Aldo Spallicci di Premilcuore 9.500 euro. Questi fondi non sono solo cifre, ma rappresentano la volontà di mantenere vive le scuole primarie di montagna, luoghi in cui si concentra il futuro di intere comunità.
Innovazione e Sostenibilità Educativa
Il cuore di questa iniziativa è il sostegno agli studenti e alle studentesse di età diversa presenti nelle pluriclassi, una realtà spesso sottovalutata e messa a rischio dalla diminuzione degli iscritti. La Giunta, attraverso l’assessora alla Scuola, Isabella Conti, e l’assessore alla Montagna, Davide Baruffi, ha chiarito che sostenere le pluriclassi equivale a difendere il diritto allo studio nei territori più fragili. Non si tratta solo di un intervento economico, ma di un vero e proprio riconoscimento delle potenzialità educative di questi piccoli istituti. La visione è chiara: nessun bambino deve essere penalizzato per il luogo in cui vive.
La misura interessa tutti i 61 Comuni montani che ospitano plessi scolastici con pluriclassi, coinvolgendo un totale di 116 pluriclassi nella regione. I Comuni sono incoraggiati a collaborare e, se necessario, possono nominare un Comune capofila che gestisca le risorse in maniera coordinata. Questa strategia di rete è fondamentale per ottimizzare gli investimenti e garantire un’istruzione di qualità.
Assegnazione delle Risorse e Continuità Progettuale
Le risorse verranno distribuite in base a criteri precisi, dando priorità a chi ha già realizzato progetti con successo. Ogni plesso scolastico avrà una quota base di 6.500 euro, con ulteriori 3.000 euro per ogni pluriclasse attivata nel 2025/2026. I Comuni già attivi nelle precedenti iniziative beneficeranno di un bonus di 2.000 euro per ciascuna pluriclasse, garantendo così continuità a percorsi educativi già avviati.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026 per chi ha già concluso positivamente le attività, mentre il termine finale per tutti gli altri è il 5 maggio 2026. È evidente che la Regione sta puntando su un approccio di lungo periodo, con l’intento di stabilizzare e programmare le attività scolastiche anche per il futuro.
Le iniziative dovranno mirare a un arricchimento dell’offerta didattica, che includa attività extracurriculari, educazione ambientale e civica, coinvolgendo famiglie e associazioni locali. La sperimentazione, già avviata nel 2022 in sei plessi scolastici, ha già dimostrato la sua efficacia. A oggi, sono stati stanziati circa 2,4 milioni di euro, con la certezza che queste risorse siano un investimento strategico nel capitale umano delle comunità montane.
Le pluriclassi non sono solo un modello organizzativo: rappresentano un presidio educativo, sociale e culturale, vitale per la sopravvivenza e la prosperità delle comunità montane. La Giunta regionale ha tracciato una rotta chiara, ora è tempo di agire.

