La sicurezza nelle aree urbane è una questione che non può più attendere. La Regione Emilia-Romagna ha deciso di affrontare questa sfida con una nuova iniezione di risorse: 142.400 euro destinati al progetto “Orsi Mangelli – Fabbrica di Comunità”. Un intervento orientato a rimodernare piazza Orsi Mangelli e i Portici, un’area critica adiacente alla stazione ferroviaria di Forlì, dove la sicurezza è un tema sentito dai cittadini.
Un investimento strategico
L’iniziativa fa parte di un piano più ampio, che prevede venti accordi di programma per la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità, per un totale di oltre 2,5 milioni di euro. La Regione ha scelto di raddoppiare le risorse disponibili per il 2026, segnalando un impegno concreto a favore della sicurezza pubblica. Le negoziazioni con i Comuni partiranno a febbraio, con l’obiettivo di concretizzare i progetti entro l’estate.
Il progetto “Orsi Mangelli”, che prevede il potenziamento dell’illuminazione pubblica e l’installazione di arredi urbani e telecamere, si inserisce in un contesto dove la percezione di insicurezza è alta. Le misure pianificate non si limiteranno alla mera installazione di sistemi di sorveglianza, ma includeranno anche attività di ascolto e animazione sociale, grazie al coinvolgimento delle associazioni culturali locali.
La voce delle istituzioni
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha dichiarato che la sicurezza è una delle priorità per i cittadini e un tema che le istituzioni devono affrontare unendosi. La sua affermazione è chiara: i recenti eventi di cronaca richiedono un approccio serio e coordinato. La sua lettera indirizzata al governo, ai ministri competenti e ai presidenti delle altre Regioni, sottolinea la necessità di un patto per la sicurezza pubblica, basato su un forte coordinamento territoriale. È un appello a non lasciare la questione in sospeso, ma a far sì che le istituzioni collaborino per un obiettivo comune.
Progetti concreti e risultati attesi
Nel 2025, la Regione ha già siglato 20 Accordi di programma, coinvolgendo 18 Comuni, inclusi tutti i capoluoghi, e due Unioni di Comuni. Questi accordi puntano a realizzare azioni di prevenzione integrate, basate sulla sicurezza, coesione sociale e qualità degli spazi pubblici. Le risorse stanziate, già impegnate, hanno alimentato progetti come la costruzione e il rinnovamento di impianti di videosorveglianza, la gestione partecipata degli spazi pubblici, eventi culturali e sportivi, e attività di mediazione sociale e culturale.
In un contesto dove le minacce alla sicurezza urbana sono sempre più attuali, la Regione Emilia-Romagna si muove con decisione, cercando di rispondere a una domanda di sicurezza esplicita da parte dei cittadini. La sfida è stata lanciata e ora è il momento che le istituzioni dimostrino che la sicurezza non è solo una promessa, ma un impegno concreto e tangibile.

