Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò, ha ufficialmente presentato i nuovi volti della Nazionale: Roberto Mancini, riconfermato come commissario tecnico, e Claudio Ranieri, nominato direttore tecnico e presidente del Club Italia. Entrambi subentrano dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, seguite a un fallito accordo con Andrea Pirlo.
Mancini: il ritorno alla Nazionale
Roberto Mancini ha aperto la sua conferenza stampa evocando un forte legame con la maglia azzurra. “La Nazionale è come la donna della vita, perderla significa aver commesso un errore”, ha affermato, sottolineando la passione che lo lega a questo incarico. Ha poi riflettuto sulla sua precedente esperienza, segnata da un’interruzione dolorosa. “La mancanza di comunicazione con il presidente Gravina ha influenzato tutto. Se ci fossimo parlati, le cose sarebbero andate diversamente. Ora, grazie al presidente Malagò, ho l’opportunità di rifarmi. È tempo di riportare l’Italia dove merita”.
Mancini si è mostrato determinato a ricostruire un gruppo vincente, puntando sulla fiducia nei giocatori. “Metterò in campo una squadra che giochi come in passato. I giocatori ci sono, devono solo sentirsi supportati”, ha dichiarato. Ha firmato un contratto quadriennale e ha chiesto obiettivi chiari: “Voglio vincere uno o due trofei. Dobbiamo qualificarci per i Mondiali del 2030, dopo tre edizioni a cui non abbiamo partecipato. Se ci arriviamo come non favoriti, diventeremo pericolosi”.
L’allenatore ha ricordato il cammino che ha portato alla vittoria dell’Europeo nel 2021, evidenziando come, all’inizio, molti lo considerassero un outsider. “In quattro anni non abbiamo mai perso. Questo dimostra che il lavoro è stato ben fatto”.
Ranieri: entusiasmo e formazione
Claudio Ranieri, figura di grande esperienza, ha accolto con orgoglio il nuovo incarico. “Non credevo potesse succedere. È un onore, ma so che ci sarà tanto da lavorare. La mia carriera parla chiaro: è un compito arduo”, ha affermato. Il suo obiettivo principale è ridare entusiasmo attorno alla Nazionale. “Voglio far innamorare i tifosi italiani della squadra, permettendo ai bambini di vedere una Nazionale che non hanno mai conosciuto”.
Ranieri ha evidenziato l’importanza del settore giovanile e della formazione tecnica. “È fondamentale che i giovani non siano distratti da videogiochi e telefonini. Dobbiamo abbassare i prezzi per avvicinare i bambini al calcio”. Ha anche sottolineato che, nonostante le Nazionali giovanili stiano lavorando bene, è necessario un salto di qualità per permettere al commissario tecnico di avere a disposizione giocatori pronti. “Siamo forti tatticamente, ma dobbiamo tornare a sviluppare la tecnica individuale”.
Ranieri ha rivelato il rifiuto di allenare la Nazionale quando era alla Roma, sottolineando l’importanza delle scelte fatte col cuore. “Ogni volta che ho seguito il cuore non mi sono mai pentito. Non potevo interrompere il contratto con la mia squadra del cuore. Ci sarebbero stati conflitti di interesse notevoli. A malincuore, ho dovuto dire di no”.
Concludendo, Ranieri ha strappato un sorriso parlando della reazione della famiglia al suo nuovo incarico: “Finalmente non le faccio fare un trasloco, quindi sarà contentissima”.
La Nazionale italiana è pronta a ripartire, con due figure carismatiche al timone, decise a riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale.
