Pelin dolce o artemisinina (Artemisinina) un rimedio usato da millenni contro le infezioni virali e il cancro: precauzioni e dosaggio

Pelin dolce o artemisinina (Artemisinina) un rimedio usato da millenni contro le infezioni virali e il cancro: precauzioni e dosaggio

L’artemisinina, un tesoro della pianta Artemisia annua, è una delle terapie più frequentemente prescritte nella medicina tradizionale cinese. Questa pianta cresce anche da noi ed è conosciuta comunemente come pelino o pelin dolce.
È stata sviluppata per la prima volta come farmaco per il trattamento della malaria e da allora è diventata il trattamento standard per la malattia a livello mondiale. Oggi, i ricercatori stanno esplorando il suo utilizzo come terapia alternativa per il trattamento del cancro.
Poiché interagisce con le cellule tumorali ricche di ferro per produrre radicali liberi, l’artemisinina attacca le cellule cancerose, lasciando nel contempo le cellule normali intatte. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche sulla terapia, i rapporti fino ad ora sono promettenti.
Che cos’è l’artemisinina?
La pianta è stata utilizzata nella medicina tradizionale cinese per 2.000 anni per trattare febbre, mal di testa, emorragie e malaria. Oggi, è utilizzata per produrre capsule terapeutiche, tè, succhi, estratti e polveri.
L’artemisinina è il componente attivo dell’A. annua ed è utilizzata come farmaco per il trattamento della malaria ed è stata studiata per la sua efficacia contro altre malattie, inclusa l’osteoartrite, la malattia di Chagas e il cancro.
Ricerca sul cancro
Le ricerche sull’artemisinina per il cancro suggeriscono che il composto può funzionare come terapia alternativa, ma sono ancora necessari ulteriori studi clinici. Ciò che si sa fino ad ora è che l’artemisinina può aiutare a generare radicali liberi che uccidono il cancro nell’organismo.
Alcuni studi affermano addirittura che l’artemisinina è molto più specifica nell’indurre e uccidere determinate cellule tumorali rispetto ad altri trattamenti per il cancro, il che significa che le cellule normali possono sopravvivere con questo metodo.
I derivati dell’artemisinina, come i dimeri, i trimeri e gli ibridi, sono attualmente studiati e utilizzati come potenziale alternativa terapeutica alle chemioterapie attuali per combattere tumori come la leucemia.
Studi recenti mostrano che i derivati possiedono sia attività in vitro che in vivo contro vari tipi di cancro. I suoi effetti anticancerogeni derivano dalla sua capacità di indurre la morte cellulare apoptotica, inibire la proliferazione del cancro, ridurre la crescita metastatica e promuovere la formazione di nuovi vasi sanguigni.
Ricerche pubblicate nel 2021 mostrano che l’artemisinina ha dimostrato attività terapeutica contro la leucemia, il mieloma multiplo e le cellule del linfoma. I farmaci a base di artemisinina hanno anche mostrato una buona tolleranza e pochi effetti collaterali quando utilizzati in combinazione con le chemioterapie standard.
Questi benefici sono stati riportati in diversi modelli di cellule tumorali, inclusi i tumori pancreatici, renali, del colon e della prostata.
Altri benefici
Oltre ai potenziali benefici dell’estratto vegetale per il trattamento del cancro, l’artemisinina è stata utilizzata per migliaia di anni per altre condizioni di salute, inclusi:

1. Per trattare la malaria
L’artemisinina si è dimostrata avere effetti antimalarici, grazie alle sue proprietà di cattura dei radicali liberi. Il farmaco a base vegetale interagisce con i livelli elevati di ferro nel parassita e produce radicali liberi che distruggono le membrane cellulari della malaria.
Si è dimostrato efficace anche contro ceppi molto resistenti ai farmaci della malattia.
2. Riduce l’infiammazione
È stata studiata l’uso dell’artemisinina contro disturbi respiratori causati da infiammazioni, e i rapporti mostrano che essa attenua l’infiammazione regolando le citochine pro-infiammatorie.
Ci sono prove che evidenziano gli effetti dell’artemisinina contro condizioni infiammatorie, inclusa la malattia di Alzheimer e l’osteoartrite.
3. Ha effetti antimicrobici e antivirali
I metaboliti secondari dell’Artemisia annua, inclusi monoterpeni, sesquiterpeni e composti fenolici, mostrano effetti antimicrobici.
Ci sono anche ricerche recenti che suggeriscono che gli estratti di A. annua inibiscono le infezioni virali e possono servire come trattamento efficace in termini di costi per combattere i virus.
Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, ci sono rapporti che indicano che l’artemisinina può avere anche i seguenti benefici:
Riduce il colesterolo
Controlla le convulsioni
Combatte l’obesità
Combatte il diabete
Rischi e effetti collaterali
Le ricerche suggeriscono che l’artemisinina è generalmente ben tollerata, ma alcune persone possono presentare reazioni avverse, inclusi:
nausea
vomito
eruzioni cutanee
vertigini
fischi nelle orecchie
disturbi digestivi
tremori
danni al fegato
Non deve essere combinata con alcuni farmaci. Le persone con disturbi gastrointestinali o ulcere non devono assumere artemisinina o utilizzare prodotti derivati dall’A. annua. Non deve essere assunta nemmeno con farmaci antiepilettici.
Le donne in gravidanza o che allattano non dovrebbero utilizzare il pelino dolce a meno che non lo facciano sotto la raccomandazione di un medico.
Supplementi e dosaggio
I supplementi di artemisinina sono disponibili in molte forme. La pianta di pelino dolce è utilizzata per fare tè, succhi ed estratti.
La Repubblica Popolare Cinese elenca la dose giornaliera di Artemisia annua per febbre e malaria come compresa tra 4,5 e 9 grammi di pianta secca preparata sotto forma di infusione. Questo è il preparato che è stato utilizzato per gli studi clinici.
Per i supplementi pronti, le dosi variano a seconda dell’uso.
Una dose specifica per un’efficacia ottimale non è stata ancora stabilita, ma l’assunzione di 400-800 milligrammi al giorno è spesso raccomandata per ridurre l’infiammazione, combattere la febbre e la malaria e combattere le infezioni. Questo intervallo di dosi si è dimostrato sicuro per un periodo di 6-12 mesi, senza effetti collaterali apparenti dell’artemisinina.

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