Prunus spinosa, un potente disinfettante ricette

Prunus spinosa, un potente disinfettante ricette

Il prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto selvatico della famiglia delle Rosacee, che cresce in pianura, ma anche in zone montane, e talvolta raggiunge i 3 metri di altezza. Tra tutti i frutti di bosco, i prugnoli sono i più ricchi di tannini. Il tannino è un antiossidante molto potente, che agisce sul sistema immunitario dell’organismo e conferisce a questi frutti di bosco la qualità di potente disinfettante. Il tannino agisce a partire dalla cavità orale, dove rimuove il tartaro dai denti, poi nell’esofago, dove si comporta come un olio sulle tonsille malate, e nello stomaco, dove diventa un balsamo gastrico.
Oltre ai tannini, i prugnoli contengono anche minerali importanti, come calcio, potassio, zinco, ferro, rame, sodio, magnesio, ma anche vitamine (provitamina A, vitamine del complesso B e vitamina C).
I frutti hanno un’azione astringente e diuretica e sono raccomandati in caso di dolori di stomaco, diarrea, dissenteria, affezioni renali, dischinezie biliari, gotta, tosse convulsiva, stimolazione della digestione. Sono anche utilizzati come disinfettante delle vie urinarie e nel trattamento delle artriti.
Per le loro proprietà terapeutiche, vengono utilizzati sotto forma di decotto, succo, composta, sciroppo, marmellata, sidro, tè, vini, mosto o combinati con miele. Dal prugnolo si utilizzano anche i fiori, le gemme, le foglie e la corteccia.
I fiori del prugnolo vengono utilizzati in preparati per combattere il mal di testa e nelle affezioni cardiache, mentre le gemme hanno un’azione tonica generale, stimolando i meccanismi di crescita e sviluppo e nelle disarmonie ormonali. Le foglie vengono raccolte nel mese di luglio e sono raccomandate in caso di eruzioni cutanee, malattie renali, vescicali, per l’eliminazione delle tossine dal corpo. Dalla corteccia dell’arbusto si prepara un tè, che aiuta a curare i polmoni.
Il momento migliore per raccogliere i prugnoli è quando è caduta la brina, ma possono essere raccolti anche in inverno, essendo resistenti al freddo, ma il gusto astringente è molto più ridotto.
Ricette:
Marmellata di prugnoli

Ingredienti:
3 kg di prugnoli,
2 limoni,
5 bustine di zucchero vanigliato,
1 stecca di cannella,
900 g di zucchero,
900 ml di acqua.
Modalità di preparazione:
Si rimuovono i piccioli dai prugnoli, poi si lavano e si mettono a scolare; in una pentola si mettono i prugnoli a cuocere con 900 ml di acqua per 30 minuti, mescolando frequentemente per evitare che si attacchino; dopo la cottura, si passano attraverso un colino a maglie larghe e poi si mette la polpa risultante a cuocere con la buccia e il succo dei due limoni, la vaniglia, la stecca di cannella e 900 g di zucchero; si lascia cuocere per circa 15 minuti, poi si versa caldo nei barattoli. Si lascia formare una sottile crosta, dopo di che si chiudono bene e si ripongono in un luogo adeguato.
Vino di prugnoli
Ingredienti:
6 kg di prugnoli,
6 litri di acqua,
1 kg di zucchero,
2 limoni,
cannella.
Modalità di preparazione:
Si lavano i frutti e si mettono a riposare in acqua, a fuoco lento, per 15 minuti, poi si toglie il recipiente dal fuoco e si lascia fino al giorno successivo; si filtra il liquido attraverso un colino, mentre i frutti vengono messi separatamente in un altro recipiente; in un quarto della quantità di liquido estratto si fa bollire lo zucchero per 10 minuti, poi si versa sopra il resto del liquido e si mescola; il succo così ottenuto si mette in damigiane, si chiude con un tappo di fermentazione e si lascia per 5-6 settimane a una temperatura sotto i 20 gradi Celsius, poi si travasa in bottiglie e si chiude con tappi.

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