Questa verdura crucifera è un prodotto tradizionale preferito nella stagione fredda per la sua consistenza croccante, il suo sapore delizioso, ma anche per i numerosi vantaggi per la salute.
Il medico gastroenterologo Ekaterina Kashukh rivela i principali benefici terapeutici dei crauti, ma anche quali sono le controindicazioni.
I benefici terapeutici estesi
L’esperto menziona che il processo di preparazione dei crauti è semplice, ma richiede tempo. Gli ingredienti principali sono cavolo fresco, zucchero e sale; a volte si aggiungono carote, semi di finocchio, mirtilli o foglie di alloro. Tutti i componenti vengono messi ermeticamente in barattoli o botti e lasciati in un luogo buio per avviare il processo di fermentazione.
I crauti sono prodotti grazie ai batteri che trasformano gli zuccheri del cavolo in acido lattico, conferendo al prodotto finito un sapore acido caratteristico. I crauti contengono molta vitamina C, che rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere le infezioni e mantiene la pelle sana.
Microflora intestinale sana
I batteri lattici formati durante la fermentazione sostengono una microflora intestinale sana, migliorano la digestione e aiutano a prevenire la stitichezza. I crauti sono anche ricchi di fibre, che contribuiscono al buon funzionamento intestinale, spiega il medico.
La Dr.ssa Kashukh avverte però che i crauti devono essere consumati con moderazione, la quantità ottimale per gli adulti è di circa 100-200 g al giorno.
Quanta vitamina C c’è in 100 g di crauti
Grazie alla fermentazione, la composizione del prodotto si modifica: 100 grammi di crauti contengono il 16% del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Questa ha un effetto benefico sulla salute della pelle, delle articolazioni e delle ossa.
I crauti contengono anche vitamina A, che aiuta a migliorare la vista, e vitamine del gruppo B, essenziali per mantenere un sistema nervoso sano.
Cento grammi di crauti contengono il 12% della norma giornaliera di fibre alimentari, che supportano una digestione normale.
Consumo limitato per le persone con ipertensione
I crauti sono ricchi di fibre e probiotici, e una quantità eccessiva nella dieta può portare a gonfiore e disagio addominale. Inoltre, i crauti contengono generalmente molto sale, che influisce negativamente sulla pressione sanguigna e favorisce la comparsa di edemi, avverte il medico gastroenterologo.
Secondo lei, alcune persone dovrebbero limitare il consumo di crauti o eliminarli completamente dalla loro dieta. Gli acidi formati durante la fermentazione irritano la mucosa gastrica, quindi i crauti non sono raccomandati in caso di gastrite, ulcere e reflusso gastrico.
A causa dell’alto contenuto di sale, i crauti possono sovraccaricare inutilmente i reni, quindi non sono raccomandati per le persone con problemi renali e ipertensione, sottolinea lo specialista.
Attenzione al modo di conservazione!
La Dr.ssa Kashukh aggiunge che i crauti sono un prodotto che può essere conservato a lungo grazie all’acido lattico e al sale che contengono, che agiscono come conservanti naturali. Tuttavia, le qualità del prodotto possono deteriorarsi se vengono violate le condizioni di conservazione.
Il primo segno di alterazione è un odore sgradevole, rancido. Non si dovrebbe mangiare tale prodotto per evitare intossicazioni alimentari. Il sapore normale dei crauti dovrebbe essere leggermente acido, ma gradevole.
Se sulla superficie dei crauti o della salamoia appare muffa, è meglio non mangiare il prodotto. Anche se la muffa può essere rimossa dalla superficie, le sue spore rimarranno nella salamoia, avverte il medico gastroenterologo.

