Una serata memorabile ha preso vita a Casa Romagna, il ristorante situato al secondo piano del Palazzo Talenti-Framonti, ora ribattezzato Officina Ubuntu. Qui, gli studenti del corso di ristorazione dell’Engim Emilia-Romagna hanno avuto l’opportunità di servire un’importante tavolata, tra cui il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Un evento che ha messo in luce l’impegno e la professionalità dei giovani aspiranti cuochi, che hanno dimostrato di saper trasformare la teoria in pratica.
Un Menu che Racconta la Romagna
Il menù della serata è stato un omaggio alla tradizione gastronomica romagnola. La tavola, elegantemente allestita con canestri di frutta barocca e decorazioni in tema con la mostra del San Domenico, ha accolto piatti tipici del territorio. Gli ospiti hanno iniziato la cena con un assortimento di salumi e formaggi locali, accompagnati da piadina romagnola e giardiniera. I primi piatti, tagliatelle al ragù e cappelletti in brodo, hanno rappresentato il cuore della tradizione culinaria romagnola, mentre il secondo piatto, una braciolina di mora romagnola con scarola ripassata e patate arrosto, ha deliziato i palati. La serata si è conclusa con la classica zuppa inglese, un dolce iconico della regione.
L’attenzione del vicepremier non è passata inosservata. Dopo un tour impegnativo che lo ha visto partecipare a eventi di rilevanza internazionale, Tajani ha mostrato apprezzamento per il servizio e la qualità dei piatti, lasciando il piatto vuoto come segno di gradimento. Un riconoscimento che rispecchia l’impegno e la dedizione degli studenti, i quali, sotto la guida della direttrice Rina Giorgetti, hanno lavorato instancabilmente per rendere la serata un successo.
Dietro le Quinte: Un Lavoro di Squadra
La preparazione di un evento di tale portata non è un compito da poco. Rina Giorgetti ha spiegato che il servizio è stato reso possibile grazie agli sforzi di un’intera classe di terza, composta da studenti provenienti da Cesena e Ravenna. Questi giovani talenti hanno tirato la sfoglia per i cappelletti e le tagliatelle, preparato il brodo e cucinato il ragù, dimostrando un’abilità e una passione che vanno oltre la semplice formazione scolastica.
La scelta degli studenti per servire a tavola non è stata casuale. Solo coloro che erano disponibili a lavorare fino a tarda sera sono stati selezionati, un impegno che ha richiesto anche l’autorizzazione dei genitori, data la loro età. La preparazione non si è limitata alla cucina; gli studenti sono stati coinvolti in un’esperienza unica, testimoniando misure di sicurezza straordinarie, come la bonifica delle sale da parte della Digos e l’impiego di cani addestrati. Un’attività che ha lasciato un’impronta indelebile nelle loro menti, un’opportunità di apprendimento rara e preziosa.
Un’Occasione da Ricordare
L’emozione di servire un esponente di alto profilo come il vicepremier è stata palpabile tra gli studenti. Per molti di loro, si è trattato di un’esperienza senza precedenti, un’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite e di farsi notare. La serata ha rappresentato non solo un momento di orgoglio personale, ma anche un riconoscimento del valore formativo del loro percorso di studi.
In un contesto in cui la formazione professionale è spesso sottovalutata, l’Engim Emilia-Romagna sta dimostrando come il lavoro di squadra e la passione possano produrre risultati straordinari. Servire a cena un vicepremier non è un traguardo comune, ma per questi giovani talenti è stato un passo significativo verso la loro futura carriera nel mondo della ristorazione. Un evento che, senza dubbio, rimarrà impresso nella memoria collettiva della comunità e nella storia di questi studenti.

